Attenzione
La Pistoiese ora si aggrappa al suo capitano e capobranco
Altro acuto, altra prova convincente: la salvezza passa dalle giocate di Luperini «A Novara meritavamo il pieno, in questa squadra tutti danno il massimo»
PISTOIA. La Pistoiese si aggrappa al suo capitano per centrare la salvezza. E fa bene, visto che le spalle di Gregorio Luperini sono larghe al punto giusto, sia in senso tangibile che figurato.
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Il centrocampista arancione, 25 anni compiuti lo scorso 10 febbraio, sta vivendo senza dubbio la sua migliore annata in carriera: con il gol del momentaneo vantaggio realizzato domenica scorsa a Novara, infatti, il pisano di Calci ha raggiunto quota 7 marcature (8 se consideriamo la Coppa) in appena 23 presenze. Del resto il vizio del gol lo ha sempre avuto, come dimostrato dai 5 timbri della scorsa stagione e dagli altrettanti nel 2014/15 con la maglia del Pontedera, bottino che allora gli valse le attenzioni della Juventus.
Il club bianconero, su indicazione di Fabio Paratici che già lo volle nella Primavera blucerchiata quando lavorava alla Sampdoria, lo acquistò per poi girarlo in prestito al Pro Vercelli in B, ma la prima avventura in cadetteria non andò per il verso giusto, così come il suo successivo dirottamento alla Cremonese. Nell'estate successiva fu brava la Pistoiese a crederci, prima dandogli fiducia e poi rinnovandogliela nonostante una prima esperienza in arancione non esaltante.
Seguì la definitiva rinascita agli ordini del suo mentore ai tempi del primo exploit in granata, ovvero Paolo Indiani, fino all'attualità in un crescendo rossiniano. Il suo volo è definitivamente spiccato non soltanto dal punto di vista realizzativo, grazie ai perfetti tempi di inserimento e alla freddezza dal dischetto: corsa, grinta, elevazione e forza fisica gli permettono di fare la voce grossa in mediana, mentre la sua leadership in campo e fuori (fatto salvo un piccolo screzio con i tifosi dopo la debacle playoff a Carrara, ndc) gli ha permesso di guadagnare la fascia da capitano nonostante la giovane età.
Nei salotti buoni del pallone lo chiamerebbero "tuttocampista", a Pistoia è semplicemente il "Lupo". Non solitario, ma capo del branco arancione nella fitta boscaglia dei bassifondi della classifica. Trascinare i compagni nella conquista della permanenza in categoria è il suo obiettivo, poi il prossimo 30 giugno muoverà altrove: c'è un conto in sospeso con la Serie B da saldare, con la società arancione che ha già fatto il possibile nella finestra di mercato invernale resistendo agli assalti di alcune big della terza serie.
Sforzo lodevole vista il peso specifico del suo contributo nell'economia della squadra, come ha dimostrato per l'ennesima volta a Novara: «Non mi ricordo bene come è venuto il gol, l'importante è aver segnato – ha detto con la consueta modestia, riferendosi alla rete siglata al Piola – dispiace non aver vinto, ma bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno perché riportare a casa un punto contro una squadra di assoluto livello come il Novara non è da tutti. Abbiamo offerto un'altra prova convincente, meritavamo il bottino pieno. Stiamo dando tutti il massimo, credo che ci sia poco da obiettare alla squadra».
La classifica però, al netto delle penalizzazioni, continua a preoccupare. E domani c'è l'Entella: «Certo, non sarà facile – ha concluso Luperini – ma non ho dubbi: faremo una grande partita». —
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