Sicurezza
«contenti per i nuovi acquisti arancioni»
pistoia. Il calciomercato invernale della Pistoiese non avrà scaldato gli animi dei tifosi, ma sicuramente ha restituito a mister Antonino Asta una squadra numericamente più coperta e anche più versatile, con tutti i pezzi pregiati rimasti al proprio posto. E il bilancio tracciato dalla società è positivo: «Siamo soddisfatti del lavoro svolto dai nostri uomini mercato, Raffaele Pinzani e Federico Bargagna - ha spiegato il direttore generale arancione Marco Ferrari - hanno affrontato una sessione di trasferimenti complicata riuscendo comunque a rinforzare una squadra che presentava già valori importanti, uscita spesso tra gli applausi al di là dei risultati. Sostanzialmente sono usciti due giocatori e ne sono arrivati 5, considerando pure Ceccarelli, quindi adesso la coperta è della misura giusta». Rispetto agli obiettivi iniziali non è arrivata la chiacchierata prima punta, ma il reparto offensivo è comunque migliorato: «Abbiamo perso Latte Lath ma al suo posto c'è un attaccante maggiormente strutturato e funzionale come Piu - ha spiegato - se ci fossero state le condizioni avremmo preso anche un ariete vero e proprio, ma così non è stato. Magari qualcuno si aspettava un grande colpo - ha concluso Ferrari - ma bisogna anche fare i conti con la sostenibilità economica».
Retrocessioni. Del resto era giusto non svenarsi con una salvezza ampiamente alla portata, anche alla luce dell'ufficializzazione da parte della Figc dei nuovi criteri di retrocessione dalla Serie C alla Serie D. Le squadre che scenderanno al piano di sotto, infatti, saranno 7 e non 9: due per ogni girone più una terza derivante dallo spareggio tra una squadra del girone A e una del girone B (i due raggruppamenti con 20 squadre, ndr). Nel dettaglio, retrocederanno direttamente le ultime classificate di ogni girone. Penultime e terzultime si affronteranno invece in uno spareggio andata e ritorno, a patto che il distacco tra le due sia inferiore o pari agli 8 punti: se il gap sarà superiore, retrocederà direttamente la penultima. Le vincenti degli spareggi nei gironi A e B (o le terzultime in caso di retrocessione diretta delle penultime) si affronteranno in un ulteriore spareggio per stabilire la settima retrocessione. Sostanzialmente dunque basterà arrivare al quartultimo posto per salvarsi. Nel caso specifico degli arancioni, la Pistoiese sarebbe già salva qualora venissero estromesse dal campionato Pro Piacenza, Cuneo e Lucchese. —A.B.
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