Italia
Ciclismo nel lutto, morto il patron Moreno Grassi
Poggio a Caiano, oltre 20 anni nel ciclismo dei quali 18 a grandi livelli, ricordando le 40 vittorie nel 1996 e le 38 del 2005 mentre sono state circa 400 quelle complessive
POGGIO A CAIANO. Nella sua abitazione sulla collina di Bonistallo a Poggio a Caiano dove abitava, è venuto a mancare Moreno Grassi, 84 anni, personaggio conosciuto come imprenditore per i tanti anni trascorsi sia nella sua azienda edile e nel ciclismo, sport che gli offrì con la squadra dilettanti una serie impressionante di successi. Ebbe atleti poi divenuti grandi campioni del pedale e quei giorni di gioie e grandi soddisfazioni erano sempre ricordate con immenso piacere da Moreno.
Entrò nel ciclismo nel 1984 per seguire il figlio Sandro allora allievo, poi negli juniores e quindi nei dilettanti dove rimase per tanti anni, in abbinamento anche ad altre aziende compresa la Mapei. Oltre 20 anni nel ciclismo dei quali 18 a grandi livelli, ricordando le 40 vittorie nel 1996 e le 38 del 2005 mentre sono state circa 400 quelle complessive.
Personaggio umile e modesto, così viene ricordato da tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo. Meno fortune per Moreno Grassi nel lavoro. La storica azienda edile di Castelnuovo di Prato e Poggio a Caiano, ebbe un tracollo sotto i colpi della crisi e tutte le aziende del gruppo furono ammesse dopo lunghe vicende al concordato preventivo.
I funerali si sono svolti oggi, lunedì 28, a Bonistallo e ai familiari di Moreno Grassi giungano sentite condoglianze per la grande passione che ha messo in questo sport dove tanti campioni hanno vestito la maglia della Grassi.
«Il comitato provinciale e vicino alla famiglia per questa scomparsa così dolorosa - dice Sergio Iozzelli presidente del comitato provinciale ciclismo di Prato - lo ricordiamo all'arrivo delle corse ad abbracciare il suoi atleti o a sorridere al termine di una corsa da lui organizzata».
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