Gioco
Prato, nuovo assetto e squadra ridisegnata ma mancano due pedine
La società a caccia di un centrocampista e di un difensore Domenica riprende il campionato a San Giovanni Valdarno
PRATO. Per il Prato l'inizio del 2019, che dà il via al girone di ritorno, sarà domenica al " Fedini" di S. Giovanni Valdarno contro la squadra allenata da Buso, che all'andata conquistò tre punti a tavolino per la mancata presentazione in campo della squadra laniera che all'epoca coltivava ancora la speranza di ripescaggio. L'andata ha visto i biancazzurri chiudere a 20 punti dopo aver cambiato guida tecnica con De Petrillo al posto di Simone Settesoldi e una rivoluzione nel mercato di dicembre, mentre altri arrivi sono attesi in queste settimane dove è aperto il mercato delle squadre professionistiche fino al 31 gennaio. L'obiettivo è quello di completare la rosa con qualche elemento, che trovando minor spazio in serie C potrebbe decidere di scendere in serie D. Un difensore e un centrocampista sono i ruoli su cui dovrebbe puntare la società biancazzurra per rimpinguare la rosa e affrontare il girone di ritorno per risalire posizioni in classifica.
Squadra ridisegnata con il nuovo assetto del 3-5-2 che sembra adattarsi alle caratteristiche dei giocatori della rosa biancazzurra. Il primo avvicendamento c'è stato tra i pali dove all'inizio c'erano il giovane Reggiani ('99) ceduto al San Gimignano e il classe '93 Brunelli che aveva rescisso il contratto con il Chievo e ora con i biancazzurri ed è in attesa di collocazione. Con l'avvento di De Petrillo in panchina si è deciso di optare per un portiere giovane in quota ed è arrivato il '98 Demalija mentre è rimasto come riserva Fontanelli che è un classe '96 e quindi non in quota. In difesa si è passati allo schieramento a tre con l'arretramento come centrale dell'esperto Quinto ('85), affiacato da Piroli ('89) e dal giovane Bassano ('99), con le alternative dell'esperto Sciannamè ('87) e del giovane Ghimenti ('99).
È stato ceduto Di Filippo classe '87 che è passato in serie D al Cassino. Poi c'è il giovane classe 2000 Cecchi, un giovane di prospettiva che all'inizio con la difesa a quattro è stato il difensore di destra e ora viene utilizzato come esterno più alto. Novità a centrocampo con l'infortunio dell'uruguaiano Malan (frattura della tiba) e la partenza verso Andria di Carrotta ('85) con il ritorno in biancazzurro di Gargiulo ('95) dopo la breve esperienza di Scandicci nel ruolo di play maker a centrocampo, affiacato dai giovani Marini ('99), Carli (00') e il trequartista Kouassi sempre classe 2000, mentre sulla corsia mancina l'esperienza di Giovanni Tomi ('87). In attacco ad affiancare il bomber Riccardo Moreo ('96), tredici gol nel girone di andata, è arrivato Mohamad Fofanà, classe '85, esperto attaccante francese che si integra molto bene con il compagno, mentre è stato ceduto l'ex lucchese Del Sante che con la nuova maglia del Forli è andato a segno quattro volte, mentre nelle poche apparizioni con la maglia biancazzurra non aveva convinto. Come esterno di attacco e alternativa alla coppia titolare Bazzoffia ('88) ex Gubbio. A completare i giovani Rozzi ('99), De Simone ('00) e Toccafondi ('99) rientrato dal Cuneo e il classe '97 Ciabatti. —
Vezio Trifoni
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