Il dolore
Il “bomber” Mantelli cerca la consacrazione
A 21 anni è già diventato top scorer nel campionato nazionale e ora si appresta a iniziare un’altra avventura con Rovigo
PRATO
Leonardo Mantelli, ventunenne giocatore di rugby montemurlese in forza alla rugby Rovigo Delta nel massimo campionato italiano sarà uno dei più attesi nella stagione rugbistica nazionale. Mantelli nonostante la giovane età non si tira certo indietro di fronte alle responsabilità e per il secondo anno guiderà in cabina di regia la squadra veneta candidata ad essere nuovamente una pretendente al titolo. Difficile non esser tra i più attesi dopo un campionato vissuto in crescendo, trascinatore della squadra grazie al suo gioco e alla precisione del suo piede fino ad un passo dalla finale, Leonardo si appresta ad iniziare il campionato con dilagante entusiasmo. «È un anno molto importante – racconta – dove dovrò confermare quanto di buono fatto la scorsa stagione. So che devo lavorare ancora di più per migliorarmi in alcuni aspetti del gioco e non vedo l’ora di iniziare il campionato. Sono contento della conferma a Rovigo con il prolungamento del contratto, qui ho grandi responsabilità, nel mio ruolo quasi tutte le squadre decidono di investire su un giocatore straniero o più esperto, alla luce di ciò la scelta di Rovigo mi rende ancora più felice e orgoglioso». La scorsa stagione ha visto consacrarsi il talento di Mantelli ai massimi livelli nazionali certificato dal titolo di top scorer del campionato nazionale, un traguardo importante, ma che in un gioco di squadra non viene vissuto come obiettivo, altri sono i traguardi che desidera raggiungere l’ex Gispi e Cavalieri. «Questa estate ho avuto la fortuna di fare la preaseason con Treviso – spiega Leonardo – dove avrò il ruolo di permit player (Mantelli avrà la possibilità di giocare nel Pro14, il massimo livello di rugby in Italia, qualora Treviso necessiti nel suo ruolo, ndr), qui ci sono i molti dei migliori giocatori italiani e avere la possibilità di continuare ad allenarmi e giocare con loro è una grossa spinta a migliorarmi». Quella che si avvicina sarà una lunga stagione, iniziata a luglio si concluderà il prossimo autunno con i mondiali in Giappone, con che aspettative la affronterai? «Anche quest’anno sarà un campionato pieno di avversità, lungo e sempre più equilibrato, noi ci siamo rinnovati molto ma abbiamo mantenuto la stessa ossatura e quindi non possiamo che puntare a essere tra le pretendenti al titolo, ma le favorite saranno le finaliste dello scorso anno, Padova e Calvisano. Per quanto riguarda il rugby internazionale sarebbe un sogno partecipare al mondiale, ma non è il mio pensiero per ora cerco di migliorarmi giorno per giorno». A ventidue anni hai già alle spalle tre stagioni al Rovigo Delta, una all’accademia di Parma e l’esperienza in seria A con il Prato Sesto, sei uno dei talenti su cui l’Italia ovale ripone grandi speranze, come vedi il tuo futuro? «Il rugby è al centro del mio pensiero e della mia vita al momento, ma mi rendo conto che questo è un ambiente che non ti da garanzie, per questo sto continuando il percorso universitario, frequentando la facoltà Economia e Commercio». —
NICCOLO’ TEMPESTINI
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