Gioco
Sara Cordovani in azzurro mentre Marco Cerbai con rammarico dice stop
PRATODue storie diverse ma che si intrecciano e hanno come denominatore comune l'acqua perchè Sara Cordovani, 17 anni, sarà una delle protagoniste del Setterosa under 18 impegnato ai Mondiali di...
PRATO
Due storie diverse ma che si intrecciano e hanno come denominatore comune l'acqua perchè Sara Cordovani, 17 anni, sarà una delle protagoniste del Setterosa under 18 impegnato ai Mondiali di Belgrado mentre Marco Cerbai 29 anni pilastro dell'Azzurra pallanuoto ha deciso di appendere la calottina al chiodo. L'inizio, speriamo di una carriera come quella di Chiara Tabani, e il termine dopo tanti anni in vasca prima con la maglia della Futura e nelle ultime cinque stagioni con quella dell'Azzurra.
Per la giovane Cordovani, dopo un’estate di duro lavoro e sacrifici, è arrivata la soddisfazione di essere tra le 13 pronte a giocarsi il mondiale. L’allenatore azzurro Paolo Zizza, coadiuvato dall’assistente tecnico, nonché mister dell’Under 19 Giacomo Grassi, altro pratese doc, dopo averle visionate a lungo durante gli allenamenti al centro federale natatorio di Ostia hanno fatto le loro scelte. Alla quarta edizione del mondiale youth partecipano infatti 16 squadre, divise in quattro gironi. L’Italia è inserita nel gruppo A insieme a Spagna, Canada e Serbia. Dopo l’esordio di lunedì con il Canada, le azzurre torneranno in acqua il giorno successivo, contro la Serbia. Mercoledì, invece, toccherà alla Spagna. La caccia all'oro è solo all'inizio.
Mentre per Cerbai dopo oltre 100 partite e cinque stagioni intense c'è stata la sofferta decisione di dire basta «Mi sono preso un po’ di tempo per decidere e poi ho capito che dovevo mollare - spiega Cerbai - Soprattutto per motivi di lavoro. La mia famiglia ha una tagliatura da mandare avanti ed è il momento che me ne occupi a tempo pieno. Sinceramente ero un po’ stanco di questa vita, non è semplice fare sempre le 11 di sera in piscina e anche il fisico dopo un po’ non regge più. Ora sto fermo poi vedremo se riuscirò ad allenare le giovanili». Un solo rammarico ? «Sono state stagioni intense, l’unico dispiacere è quello di non aver mai centrato la promozione in B - conclude Cerbai - Ai ragazzi dico che sono convinto che riusciranno a ottenere la promozione anche senza di me». —V.T.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google