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Guazzini vuol stupire ancora Dopo il Mondiale c’è l’Europeo

Vezio Trifoni
Guazzini vuol stupire ancora Dopo il Mondiale c’è l’Europeo

«Sarà dura ma è chiaro che negli obiettivi futuri c’è l’Olimpiade di Tokio 2020» «Mi piace molto Federica Pellegrini e nel mio mondo stimo molto Contador»

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Tre ori, uno dietro l'altro ai Mondiali juniores di ciclismo su pista per la poggese Vittoria Guazzini, 18 anni il prossimo dicembre. Una vera e propria impresa quella messa a segno in Svizzera, ad Aigle, per la ciclista pratese che è stata la protagonista dei Mondiali 2018 e a breve potrà essere ancora a medaglia negli Europei. Vittoria Guazzini ha prima trionfato con la squadra e poi si è messa al collo l'oro individuale ottenuto nella prova olimpica dell'omnium sbaragliando tutte le concorrenti e lo stesso ha fatto con l’inseguimento individuale. Una tripla festa per la giovanissima poggese che ora ha un altro obiettivo: «Il sogno è quello di partecipare alle Olimpiadi di Tokio nel 2020 - spiega la campionessa - anche se non sarà facile perché bisogna essere sempre al massimo».

Una vittoria a squadre e due individuali con una caduta che poteva costare tanto?

«Sono stati giorni entusiasmanti perché vincere con la propria nazionale è qualcosa di unico - spiega Vittoria Guazzini - tre ori non me li aspettavo e tra l'altro nell'ultima gara siamo arrivate quarte. E' vero nell'omnium sono caduta e sono riuscita a recuperare. Avevo un'adrenalina incredibile e alla fine sono riuscita a recuperare e a vincere. E' stata bella anche l'affermazione a squadre perché durante la stagione ci siamo allenate tanto e si è creata un'amicizia che non ha eguali e nel quartetto fa parte anche Giorgia Catarzi che è Toscana come me. Avevo puntato molto sulla prova dell’inseguimento individuale dove ho avuto la meglio sulla russa Malkova che è davvero un avversario fortissimo».

A chi ti ispiri?

«Il mio punto di riferimento e Federica Pellegrini perché ha una grinta incredibile e non si ferma davanti a nessun ostacolo - continua Guazzini - nel ciclismo l'atleta che ammiro è Contador anche se lui non ha mai fatto pista ma ha delle caratteristiche simile alle mie e per questo mi piace».

Poggio a Caiano è la tua casa?

«Ci abito e ci vivo è chiaro che ci sono legata con la mia famiglia - dice Vittoria - a scuola vado a Prato al Copernico Scintifico e sono passata in quinta superiore e non è facile coniugare allenamenti e gare con lo studio ma per ora ci riesco e dopo la maturità mi piacerebbe fare l'Universita anche se non ho deciso cosa fare»

Ora sarai impegnata agli Europei per conquistare altre medaglie ?

«Sì, inizia subito ma non so ancora quali saranno le gare a cui parteciperò - illustra Vittoria Guazzini - sto benino dopo la caduta. Per fortuna la botta non è stata così rovinosa e l'unico problema è un po' piegare il ginocchio ma poteva andare peggio».

E se a Poggio ti aspettassero per una festa?

«Sarei felice e molto emozionata, ma ho ancora impegni in Svizzera». —

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