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Respinto il ricorso, il Prato rimane in serie D

VEZIO TRIFONI
Respinto il ricorso, il Prato rimane in serie D

Il Collegio di Garanzia del Coni ha bocciato la domanda di ripescaggio ma Toccafondi promette battaglia in tutte le sedi

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PRATO

Sarà serie D per il Prato o almeno così dovrebbe essere a meno che il presidente Paolo Toccafondi cambi idea e decida di ripartire dalla Terza categoria.

Ieri il Collegio di Garanzia del Coni ha respinto il ricorso presentato dal Prato che chiedeva il ripescaggio in Serie C, già negato dalla Federcalcio, e ora bisognerà vedere come andrà a finire l’istanza presentata dall’Ac Prato al Tribunale amministrativo regionale che avrà una sua risposta non prima del 12 settembre.

Niente da fare, la non disponibilità dello stadio inviata dal sindaco Biffoni è stata decisiva per il non ripescaggio del club pratese.

Tutto era nato dopo la “non vendita” del Prato al 100% e soprattutto dopo che la cordata italo canadese guidata da Joseph Romano aveva firmato un accordo che poi è cambiato in corso d’opera.

Il Prato ripartirà dai dilettanti con mister Simone Settesoldi e tanti giovani che saranno protagonisti di un campionato difficile dove l’esperienza e le difficoltà saranno tante per risalire. Ora il dubbio è legato a cosa succederà tra il Comune e l’Ac Prato e soprattutto tra Toccafondi e Biffoni visto che è quasi sicuro che si andrà allo scontro legale tra le due parti dopo questa bocciatura.

Inoltre anche la Procura sta indagando sul pasticcio dello stadio, cioè sul fatto se il Comune avesse il diritto di negare lo stadio alla società di calcio. La maggioranza dei tifosi, comunque, sembra essere dalla parte del Comune, molti sono stanchi della gestione Toccafondi e preferirebbero ripartire dalla D con un’altra proprietà anziché dalla C con quella che ha gestito la società negli ultimi 40 anni.

Probabilmente non andrà così, perché poche ore dopo la decisione del Collegio di Garanzia del Coni, il Prato ha diffuso un comunicato nel quale Toccafondi promette battaglia su tutti i fronti.

«All’esito della pronuncia di diniego del Collegio di Garanzia del Coni sulla domanda di ripescaggio - si legge nella nota - e nell’attesa del dispositivo della sentenza, Ac Prato Spa comunica che, per rispetto e tutela dei propri dipendenti, dei veri tifosi e dei ragazzi del settore giovanile insieme alle loro famiglie, esperirà ogni azione possibile in tutte le sedi opportune, siano queste: sportiva, amministrativa, civile e penale, al fine di tutelare i propri diritti».

Dunque anche un ricorso al Tar del Lazio, se ce ne fosse bisogno, nella speranza di ribaltare una situazione che appare compromessa. E nell’interesse, dice Toccafondi, «dei veri tifosi».

In tutto ciò è passato in secondo piano un aspetto che forse non è ultimo per importanza: la squadra non c’è. A Sesto Fiorentino si allena un volenteroso gruppo di ragazzini che probabilmente non è in grado di reggere nemmeno la Serie D. E dunque bisognerà farla questa squadra, qualsiasi campionato sia chiamata a giocare. —

VEZIO TRIFONI

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