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Il Prato ricorre al Tar Speranze di ripescaggio ormai ridotte al lumicino

VEZIO TRIFONI

Guerra di carte bollate: il Comune ha negato lo stadio e la società si è appellata al Tribunale amministrativo

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PRATO

L'attesa per il ricorso presentato al Collegio di garanzia dello sport del Coni contro la Figc per il mancato ripescaggio in serie C, sarà una delle posizioni da sistemare. Infatti il Prato il 1 agosto ha fatto ricorso al Tar contro il provvedimento che nega la disponibilità dello stadio. Il tribunale amministrativo il 7 agosto ha dato una prima risposta dicendo che non ci sono le condizioni per sospendere il provvedimento e quindi ha rimandato la discussione al 12 settembre. Il Prato ha messo in evidenza che il provvedimento dell’indisponibilità dello stadio lede un interesse legittimo. Quindi una prima posizione che certamente non va a vantaggio del club biancoazzurro ma che non entra nel merito.

Dall'altra parte il ricorso al Coni – si legge – riguarda l’impugnazione della delibera del commissario straordinario della Figc, con la quale e’ stata respinta la domanda di ripescaggio nel campionato di serie C 2018/2019, presentata dalla ricorrente nei giorni 25 e 26 luglio 2018, nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti al gravato provvedimento, con precipuo riguardo sia alla relazione negativa della commissione criteri infrastrutturali e sportivi-organizzativi del 31 luglio 2018, inviata alla segreteria federale il 3 agosto 2018, sia, ai soli fini sportivi che qui interessano, alle comunicazioni del sindaco di Prato, inoltrate alla predetta commissione ed alla Lega italiana calcio professionistico il 24 ed il 26 luglio 2018, concernenti l’asserita revoca della disponibilità dello stadio comunale “Lungobisenzio», precedentemente concessa alla menzionata società per la disputa delle gare del torneo di serie C, nella stagione 2018/2019».

La società Prato Calcio in sostanza chiede al collegio giudicante di «accertare e dichiarare l’illegittimità, l’erroneità e l’infondatezza della delibera impugnata, con la quale è stata respinta la domanda di ripescaggio nel campionato di serie C 2018/2019 presentata dalla stessa societa’ ricorrente, nonché’ di tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti al gravato provvedimento; per l’effetto, di annullare la decisione impugnata e di disporre l’immediata ed incondizionata ammissione della Ac Prato Spa al campionato di serie C 2018/2019, previa concessione alla stessa della relativa licenza nazionale».

Il collegio si dovrebbe riunire domani ma è quasi sicuro che la decisione dovrà essere posticipata a lunedì 20 agosto. Il 22 agosto la riunione delle società in occasione dei raggruppamenti e dei calendari anche se, dopo il rinvio della prima giornata a domenica 2 settembre, ci potrebbe essere la seria possibilità di uno sciopero. Davvero un rebus incredibile con l'amministrazione comunale e l'Ac Prato ai ferri corti, il mancato passaggio della società e un gruppo di giovani guidati da mister Simone Settesoldi che ha iniziato ad allenarsi a Sesto Fiorentino con tanti dubbi. Sarà un'estate calda e con molte carte bollate. —

VEZIO TRIFONI

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