Magni e Fabbiani campioni del Mondo di retrorunning
Nell'ultimo Campionato mondiale che si è svolto a Bologna ben due podisti di Prato sono tornati a casa con la medaglia d'oro
prato. Prato è sempre stata terra di podisti ma anche di coloro che corrono all'indietro. Nell'ultimo Campionato mondiale che si è svolto a Bologna ben due podisti lanieri sono tornati a casa con il titolo iridato.
Sulla pista del centro sportivo Arcoveggio, con atleti di diciassette nazioni in gara, i pratesi Tiziano Magni (Atletica Signa) e Nicola Fabbiani (Croce d’Oro Prato) si sono laureati campioni del mondo nelle rispettive categorie. E c’era anche un altro pratese in corsa, Marco Vendemiati (sempre della Croce d’oro) che ha vinto il titolo mondiale categoria Master 2 nella mezza maratona (2h27’02’’) che si è disputata nello splendido Parco dei Giardini.
Vendemiati, in forse fino all’ultimo a causa di problemi fisici, ha corso solo la staffetta 4x400 insieme agli azzurri Toniato, Poggipolini e Brini conquistando il terzo posto col tempo di 8’04”81. Tiziano Magni ha conquistato i diecimila metri nella categoria Master 2, titolo che gli era sfuggito quattro anni fa, chiudendo la gara in 1h16’41”. Vittoria che per Magni ha una dedica speciale: «A mia mamma, volata in cielo a fine maggio». Magni ha cercato di battersi anche nei tremila ma si è dovuto accontentare del bronzo in un podio tutto azzurro con al primo posto Enzo Russo di Carrara e al secondo Fernando Olezzi di Bologna.
Il medagliere vede al primo posto la Germania con 29 ori, 12 argenti e 8 bronzi seguita dall’Italia con 27 ori, 17 argenti, 8 bronzi, poi Usa con 4 ori, 6 argenti, Spagna con 2 ori, 4 argenti e 4 bronzi e a seguire le altre.
«Prato è sempre stato un punto di riferimento per il retrorunning e potremo avere questi atleti il 22 settembre quando si terrà alla pista Mauro Ferrari - spiega Fabrizio Barducci - il Gambero d'oro che è la corsa più antica di corsa all'indietro. Prima la facevamo all'ex ippodromo e adesso abbiamo deciso di disputarla nell'impianto di atletica in via San Martino per Galceti. Ci saranno anche i bambini che si divertono molto in questa gara particolare».
Il Gambero d’oro ha rappresentato davvero una delle prime competizioni per il retrorunning in Italia e merito della Lega atletica della Uisp che fin dall’iniizo ha cercato di renderla accattivante portando anche i campioni del Mondo del momento per lanciarla a livello provinciale. I titoli arrivati a Bologna sono sicurament eil frutto di quella visione lungimirante avuta tanti anni fa e che vedeva i pionieri di questa disciplina correre nel parco dell’ex ippodromo. A settembre si rinnoverà ma questa volta, come detto, sarà la pista di atletica Ferrari a fare da palcoscenico e a far registrare nuovi record. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
