Sicurezza
Toccafondi e Biffoni per vie legali
Due lettere come prove: il Comune dà fede a quella con cui il presidente biancazzurro rinuncia allo stadio. In casa laniera invece si punta su quella ricevuta per la rinnovata disponibilità
PRATO. Tutto sospeso fino a giovedì 2 agosto quando il commissario straordinario della Figc Roberto Fabbricini darà i responsi sulle richieste di ripescaggio inviate. La Juventus B sarà la prima squadra ripescata, tutto regolare, tutto ok. La Juventus è l'unico club di A che avrà la seconda squadra in Serie C. Milan e Torino hanno fatto marcia indietro. La seconda squadra ripescata è la Cavese. L'Imolese doveva essere la sesta, invece è passata ad essere la terza. Ci sono ancora due posti a disposizione, perché i termini sono scaduti. La prima in lista è il Prato, che avrebbe tutti i requisiti tranne (a questo punto) lo stadio, e quindi in questo momento non potrebbe essere iscritta. La situazione più paradossale è quella del Como, perché manca la fideiussione, quindi a livello burocratico il Como non potrebbe essere ripescato in Serie C.
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Quindi a questo momento la richiesta di ripescaggio della società laniera sarebbe bloccata solo per lo stadio. Sappiamo la diatriba tra sindaco e Toccafondi e la vicenda in ogni caso, pare ben lontana dal concludersi. Toccafondi ha già minacciato di andare per vie legali dopo la decisione del Comune. Biffoni dal canto suo si dice tranquillo e pare aver considerato questa eventualità: «Non capisco di quale danno si stia parlando. Paolo ha sempre detto che con il Prato non guadagnava niente, casomai il contrario. La cessione era a zero euro, al netto di debiti e crediti, che incasserà ugualmente dalla Lega per le valorizzazioni. E non dimentichiamo che il ripescaggio non è la regola, ma l’eccezione. Il Prato in serie D non lo ha fatto andare il Comune, lo ha fatto andare Toccafondi».
«A me risulta che nei termini previsti il Prato abbia presentato la domanda di ripescaggio completa. Lo stadio? Per evidenti motivi non posso entrare nei dettagli. Del resto e del sindaco parleranno i miei legali».
Patron Toccafondi si ferma qui, senza commentare gli scenari futuri. La richiesta di ripescaggio in C è stata recapitata alla Figc corredata dai documenti richiesti, che però potrebbero non bastare. Lo conferma il dg della Lega Pro, Francesco Ghirelli: «Avere inserito nella domanda di ripescaggio – afferma il direttore generale – la certificazione relativa alla disponibilità dello stadio nel comune sede della società è prioritario perché questa venga accolta. Senza questo requisito non si va da nessuna parte». Dopo la retrocessione in serie C e il conferimento al sindaco di trovare acquirenti l'Ac Prato aveva mandato revoca dello stadio Lungobisenzio. il Comune successivamente aveva dato la disponibilità dello stadio all'Ac Prato per consentire l'iscrizione in serie D (disponibilità condizionata ha sempre messo in evidenza l'amministrazione alla cessione per intero della società). Martedì 24 luglio la pec inviata alla Figc e alla Lega che la disponibilità veniva tolta e poi il leggero dietro front giovedì 26 luglio con la disponibilità dello stadio Lungobisenzio condizionata alla cessione della società dalla famiglia Toccafondi all'imprenditore canadese Joseph Romano, annunciata per il prossimo 3 agosto dopo una pec inviata dal Notaio Francesco De Luca. Tutto ruota intorno alla seconda lettera, quella della disponibilità dello stadio per l'iscrizione in serie D e con la quale è stata presentat a doamdna di ripescaggio. —
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