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Ac Prato, dal Canada arrivano le rassicurazioni

VEZIO TRIFONI
Ac Prato, dal Canada arrivano le rassicurazioni

Gli intermediari promettono che i tempi saranno rispettati. E su Whatsapp circola un audio che dà per certa la cessione

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PRATO. Sono nubi di tempesta o si schiarirà (come succede d’estate) la situazione del passaggio del Prato calcio al gruppo italo-canadese di Joseph Romano? La novità di giornata è una telefonata fatta dal gruppo italo-canadese al presidente Paolo Toccafondi per confermare che la fideiussione arriverà domani, ultimo giorno utile per dare le garanzie economiche (fideiussione a copertura dei crediti, fideiussione e tassa a fondo perduto per la domanda di ripescaggio in C, in totale un milione e 300mila euro) e chiudere la trattativa.

I due intermediari pratesi (Giuseppe De Luca e Giovanni Carlesi) hanno contattato il patron del Prato e hanno spiegato che la fideiussione c’è ma è di una banca non italiana e quindi bisognerà verificare se è valida.

Una spiegazione del ritardo delle garanzie è contenuta in in file audio che circola tra i tifosi su whatsapp dove si spiega che “è arrivata la fideiussione dalla banca per il ripescaggio e la quota per Toccafondi – la voce sembra quella di Simone Storai, ex consigliere del Prato e rappresentante di Orgoglio Pratese – Sono fatte da una banca estera, canadese, ed è stato chiesto di spedire copia all’ufficio legale della Lega per verificare il tutto. Se la risposta avrà esito positivo (domani) verranno spedite, solo in quel momento, e contestualmente verrà inviato anche il milione e 300mila euro. Un milione per Paolo (i crediti da esigere) e i 300mila per l’iscrizione. Rimane da aspettare l’ok della Lega sulla conformità perché la validità c’è perché i soldi li ha messi. Se viene accettata, tutto questo accade per i problemi legati alle fideiussioni straniere, che sono guardate con scrupolo in questo momento. Attendiamo questo passaggio e la cessione la possiamo ritenere conclusa».

Se tutto questo sarà confermato domani Toccafondi farà valere il preliminare d’acquisto siglato ormai due settimane addietro, il 7 luglio scorso. Se invece tutto questo non succederà a quel punto torna ogni cosa in gioco e non si sa cosa possa succedere perché il tempo per trovare una nuova cordata non c’è e potrebbe essere Toccafondi a riprendere le redini della società (anche se non sarà lui perché è squalificato per 20 mesi). L’iscrizione alla serie D è già stata fatta quindi il Prato potrebbe ripartire da questa categoria o potrebbe essere proprio la famiglia Toccafondi a richiedere il ripescaggio e rifare la serie C con allenatore Alessio De Petrillo in entrambe le situazioni. Nei giorni precedenti è arrivato a Prato anche il possibile direttore generale, ex talent scout, Marcos Serioux che ha incontrato, tramite Toccafondi, il segretario Alessio Vignoli, il direttore sportivo Gianni Califano ed il responsabile del settore giovanile Matteo Silvestri. Ma più che guardare al futuro sembra che il canadese abbia dato un’occhiata alle varie situazioni per informare i suo gruppo se fosse così conveniente acquisire la società laniera. Un ulteriore approfondimento sul campo ad opera di un esperto del settore per capire davvero se l’operazione vale la pena. Solo domani sapremo con quale proprietà andrà avanti il Prato e se davvero l’era Toccafondi sarà giunta al capolinea.

 

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