Toscana
Cessione Prato, ultimo giorno e tante incognite
La cordata italo-canadese, nonostante le rassicurazioni, non avrebbe ancora onorato il suo impegno finanziario
PRATO. Giornata decisiva per la vendita del Prato in quanto è tecnicamente l'ultimo giorno utile per avere dagli istituti di credito le garanzie necessarie da presentare a Paolo Toccafondi.
A ieri sera nessuno aveva contattato il patron biancazzurro per fissare l'appuntamento di passaggio delle quote. La scadenza per il pagamento della prima “trance”, stabilita nel preliminare vincolante di vendita per sancire la chiusura della prima parte della trattativa, è lunedi 23 luglio e l'attesa da parte della città e dei tifosi è alta. Dopo tante trattative messe in ponte dal sindaco Matteo Biffoni si era giunti sostanzialmente a due offerte. La prima era stata quella del gruppo italo inglese che poi è stata superata proprio dal gruppo dell'avvocato-imprenditore canadese Romano che dapprima aveva provato a chiudere la trattativa dando l'onore del ripescaggio a Toccafondi che ha rimandato al mittente l'offerta poi il ritorno in ballo con la domanda per tornare in serie C che sarà fatta dal gruppo canadese. Sembra che il nuovo direttore generale in pectore Marcos Anthony Serioux, stia lavorando per presentare l'operazione di ritorno tra i professionisti ed ha incontrato sia il segretario Alessio Vignoli che il responsabile del settore giovanile Matteo Silvestri, al quale ha illustrato il progetto di rilancio della società biancazzurra, che avrà proprio nel settore giovanile un “punto” fondamentale.
Ma un punto interrogativo c'è. Come mai nessuno non ha ancora fissato la data e l'orario di chiusura della trattativa ? Non è che la cifra necessaria per acquisire il Prato sia più alta rispetto alle facoltà disponibili? A garantire l'operazione con il gruppo canadese è stato il sindaco Matteo Biffoni, che ha controllato le carte nel momento della richiesta, Giovanni Carlesi e Mirko Cecconi che insieme a Giuseppe De Luca (figlio del notaio Francesco De Luca) sono stati punto di riferimento del gruppo nordamericano a Prato. Sarebbe davvero un'eventualità incredibile che tutti ( compreso Toccafondi) non vorrebbero che accadesse, una eventuale smarcatura all’ultimo momento. Manca poco per sapere se i presupposti per questa cessione ci siano. L'attesa non fa presagire nulla di buono ma come succede in tutti i palcoscenici più importanti il colpo di scena arriva alla fine. Comunque se ci saranno le coperture finanziarie previste nella lettera di intenti e l´esito positivo della domanda di ripescaggio (e questo sembra l'aspetto più sicuro) il Prato avrà una nuova proprietà altrimenti ci sarà da rispondere a tanti punti interrogativi.
Intanto potrebbe tornare il grande calcio femminile a Prato.
L’imprenditore pratese Tommaso Becagli, presidente della squadra Florentia di calcio femminile, e il sindaco di Prato Matteo Biffoni si sono incontrati e c'è la possibilità di utilizzo del Lungobisenzio da parte della squadra rosa che parteciperà al prossimo campionato di serie A dopo la promozione della passata stagione. Le partite interne della Florentia ( pare sia al vaglio anche l’ipotesi di cambiare denominazione sociale in Prato) del massimo campionato nazionale femminile si giocheranno in via Firenze e si alterneranno così a quelle del Prato calcio. —
VEZIO TRIFONI.
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