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Prato

Il Lungobisenzio passa l'esame: stadio agibile

di Vezio Trifoni
Il sopralluogo alla tribuna dello stadio Lungobisenzio
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Il sopralluogo alla tribuna dello stadio Lungobisenzio

L'esito del sopralluogo dei tecnici spiana la strada alla domanda di ripescaggio, condizione necessaria per il passaggio di proprietà del Prato da Toccafondi alla cordata canadese

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PRATO. Lo stadio Lungobisenzio ha passato l'esame della Commissione vigilanza pubblico spettacolo che al termine del sopralluogo effettuato nella mattinata di oggi, 12 luglio, ha rilasciato l'agibilità senza prescrizioni alla struttura. La settimana scorsa la Commissione aveva rilevato problemi nelle rifiniture e si era congedata lasciando un elenco delle ultime, piccole ma necessarie cose da sistemare. Negli ultimi sette giorni tutto è stato fatto e così come è ora lo stadio è stato ritenuto idoneo.

Dunque, dopo una stagione intera passata a disputare le partite casalinghe a Pontedera, il Prato può tornare a giocare in casa per davvero. L'agibilità spiana la strada per presentare domanda di ripescaggio in serie C dopo che il Prato, nell'ultimo campionato, è retrocesso tra i dilettanti. Il tentativo costa 300mila euro e si inserisce a pieno nell'intesa preliminare siglata per la cessione della squadra dal patron Paolo Toccafondi alla società canadese guidata dall'avvocato Joseph Romano. Un'intesa subordinata al deposito, entro il 23 luglio, delle coperture finanziarie utili a concludere l'affare e all'esito positivo della domanda di ripescaggio che ha tutte le carte in regola per essere presentata dopo il rilascio dell'agibilità allo stadio in seguito ai lavori durati più di un anno.

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