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Il Giro d’Italia di handbike fa tappa a Prato in memoria di Nencini

V.T.
Il Giro d’Italia di handbike fa tappa a Prato in memoria di Nencini

PRATO. Sarà un weekend di grande ciclismo a Prato. Sabato sport, cultura, passione e bellezze naturali si incontrano a Prato per la terza tappa del Giro d’Italia di Handbike - Trofeo Gastone Nencini,...

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PRATO. Sarà un weekend di grande ciclismo a Prato. Sabato sport, cultura, passione e bellezze naturali si incontrano a Prato per la terza tappa del Giro d’Italia di Handbike - Trofeo Gastone Nencini, mentre domenica tocca alla Prato-Abetone. I circa 80 handbikers iscritti gareggeranno su un circuito rettangolare di quasi 3 chilometri che si svilupperà nel centro città e che toccherà i luoghi più caratteristici del centro laniero. Lo start da viale Piave alle 17. La durata della manifestazione sarà di un’ora e un giro e il primo classificato darà il termine alla manifestazione. «E’ una manifestazione che unisce sport, sociale e turismo – spiega il sindaco Matteo Biffoni – Avremo 80 campioni che sfrecceranno lungo le strade della nostra città per conquistare la maglia rosa». «Un evento unico che darà lustro al nostro territorio – dice Massimo Taiti delegato Coni Prato – la vocazione sportiva di Prato è indubbia e questa manifestazione lo evidenzia».

«Il circuito sarà chiuso alle macchine e quindi è necessario che tutti coloro che abitano lungo il percorso – spiega il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli – lasci libere le strade nelle pomeriggio di sabato fino alle 18,30. Sarà uno spettacolo unico e noi supporteremo l’organizzazione». «La dedica a mio padre è un grande segnale – mette in luce Elisabetta Nencini, figlia di Gastone Nencini – e sarebbe il primo a congratularsi con questi campioni al termine della gara e a festeggiare con loro». Presenti alla conferenza anche i genitori di Cristian Giagnoni e il presidente della federazione ciclistica pratese Sergio Iozzelli.Al vincitore verrà consegnato il Trofeo Gastone Nencini perché la tappa è dedicata proprio al grande campione capace di conquistare la maglia rosa al Giro d'Italia nel 1957 e quella gialla al Tour de France nel 1960. La famiglia ha voluto far sentire la propria vicinanza alla manifestazione che mette in strada atleti davvero speciali come era il Leone del Mugello. Una bella e indimenticabile giornata di sport anche grazie ai ragazzi dell'oratorio sant'Anna che durante il warmup percorreranno insieme ai campioni il tragitto di gara e dopo saranno i primi a fare il tifo ai partecipanti. L'arrivo sarà lungo viale Piave che diventerà il nodo focale della corsa. Al termine il pasta party al Giardino Buonamici e le premiazioni finali con la consegna della maglia rosa di tappa e il Castello dell'Imperatore illuminato di rosa. — V.T..

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