Gioco
Prato calcio, alla fine la spuntano gli italo-canadesi
Colpo di scena nella trattativa per la cessione, in arrivo il comunicato ufficiale che potrebbe segnare la fine dell’era Toccafondi
PRATO. Alla fine l’ha spuntata il terzo incomodo, quello che sembrava ormai fuori dai giochi. Il Prato, dopo l’era Toccafondi, sarà canadese. Per la precisione, italo-canadese. La trattativa con la cordata guidata da Joseph L. Romano, che pareva definitivamente sfumata la scorsa settimana dopo gli ultimi contatti tra i mediatori italiani e il presidente Paolo Toccafondi, ha subìto sabato una brusca accelerazione, proprio mentre spuntava un terzo nome, quello dell’imprenditore Tommaso Becagli. Forse proprio l’ingresso di questo nome pesante ha contribuito a smuovere le acque. E mentre calavano bruscamente le quotazioni della cordata italo-inglese della Fondazione Eud, i canadesi si sono rifatti sotto e sembrano aver piazzato il colpo vincente.
Conferme ufficiali non ce ne sono, ma per domattina, 9 luglio, è atteso un comunicato ufficiale che farà chiarezza sul futuro del Prato. Si sa che c’è una lettera di intenti e dunque siamo davvero a un passo dalla conclusione di una trattativa che non ha fatto mancare i colpi di scena.
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Quello a cui qualcuno ancora non credeva, e cioè che la famiglia Toccafondi, nonostante le promesse esplicite del presidente, volesse davvero cedere la società, potrebbe diventare una realtà nel giro di poche ore.
Sarebbe una rivoluzione copernicana nel calcio pratese, dopo 40 anni di gestione Toccafondi, la più longeva nel calcio professionistico.
Che qualcosa si stesse muovendo si è cominciato a capire ieri, quando si è sparsa la voce che la cordata italo-canadese aveva formulato una nuova offerta per rilevare la società, dopo il primo incontro della scorsa settimana che aveva portato a una sospensione della trattativa. A sbloccare l’impasse potrebbe essere stata la rinuncia da parte degli italo-canadesi alla richiesta che fosse l’attuale proprietà a chiedere il ripescaggio in serie C.
Intanto sono giorni caldi anche sul fronte iscrizioni alla serie C. Situazioni difficili per Reggiana e Lucchese, mentre potrebbero rinunciare alla categoria Andria, Trapani e Juve Stabia. Situazione disperata a Cesena in serie B con il ripescaggio in cadetteria della Ternana. Oltre al posto lasciato libero dalla fusione tra Vicenza e Bassano, potrebbero esserci diversi posti da coprire nell’organico della 60 squadre della serie C con le richieste di ripescaggio.
Al momento sarebbero disponibili almeno cinque posti. Due seconde squadre (si parla di Juve e Milan che decideranno entro la fine del mese), mentre in serie C solo il Prato potrebbe ambire al ripescaggio e due formazioni di serie D (Cavese e Como in pole position). Giovedì ci saranno i pareri della Covisoc sulle squadre non ammesse ai campionati e successivamente ci sarà tempo fino al 16 luglio per presentare i ricorsi. In seguito la Figc riaprirà i termini per presentare le domande di ripescaggio e solo ai primi di agosto ci saranno gli organici definitivi.
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