Gioco
Il nuovo Prato divide i tifosi tra scettici ed entusiasti
In attesa dell’ufficialità dell’acquisto c’è grande attesa: «Su queste cordate leggiamo cose che non ci piacciono»
prato
In attesa del ritorno dalla ferie di Paolo Toccafondi, che ha confermato l'esistenza della trattativa con il gruppo italo inglese che fa capo alla scoietà Eud International Foundation Cic con la quale è stato raggiunto un accordo verbale di massima che deve essere ancora formalizzato, analizzato nei dettagli e verificato nelle coperture finanziarie necessarie per poter concludere positivamente l'intera operazione, il tifo biancazzurro spera che si possa arrivare alla conclusione dell'era Toccafondi al più presto.
«Tutti i giorni andavo allo stadio per vedere gli allenamneti e per sostenere i nostri ragazzi – spiega Fabrizio Barducci, storico tifoso del Prato - quest'anno sono andato in poche occasioni a Pontedera e la retrocessione è stata davvero la fine di un campionato nato male e concluso peggio. Ora attendiamo queste nuove cordate anche se leggiamo troppe considerazioni negative. I canadesi sembravano pronti per prenderla ed invece all'ultimo hanno tirato fuori il problema del ripescaggio ora gli inglesi hanno già detto che se non vanno in C non la prendono dopo che all'inizio aveva parlato di un progetto anche in serie D. Tra l'altro ci sono tante voci su vecchie problematiche. Non c'è mai pace per il Prato e alla fine se non dovesse andare in porto questa trattativa la squadra della nostra città scomparirebbe dal mondo calcistico professionistico. Davvero una brutta storia dove purtroppo nessun imprenditore pratese ha preso a cuore la squadra della propria città. Tanta nebbia e nessuna speranza. Peccato perché in tanti ci credevamo».
Chi invece ha sempre seguito il Prato è il gruppo del “Cardaia”: «Ci crediamo e vogliamo che la nostra squadra possa ritornare in serie C e fare un campionato importante – dice Massimo Simmaco, di soprannome Cardaia – tutte le domeniche siamo andati a vedere il Prato a Pontedera e abbiamo fatto come al solito la partita insieme a loro, ma quest'anno la squadra non è riuscita a salvarsi. Toccafondi ha detto che cedeva il Prato ma ora è rimasta una sola cordata per acquisirla. Speriamo bene perché vedere il Prato in serie D sarebbe brutto e non ce lo meritiamo. Noi ci saremo sempre e quando siamo allo stadio lo cantiamo ai giocatori. Siamo per il Prato e vogliamo il bene della squadra della nostra città, anche in serie D».
Il tifo organizzato biancazzurro al momento si è espresso solo dopo la retrocessione chiedendo, come da tanti anni, a Toccafondi di farsi da parte una volta per tutte. Ci siamo quasi ma ancora le firme non ci sono e possibili sorprese potrebbero essere dietro l'angolo. Il tempo per il ripescaggio c'è anche perché tante società si sono iscritte ma non hanno depositato la fideiussione. Il mese di luglio è tempo di ritiri e vedremo se anche il Prato sarà pronto per il cambio di stagione. —
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