Il Tirreno

Prato

E' fatta per il Prato Calcio: la cordata italo-inglese acquisterà tutte le quote

Vezio Trifoni
Il sopralluogo della commissione di vigilanza sui lavori al Lungobisenzio (foto Sproviero/Batavia)
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Il sopralluogo della commissione di vigilanza sui lavori al Lungobisenzio (foto Sproviero/Batavia)

La Fondazione Eud, che punta all'ex arbitro Braschi come direttore generale, ha il contratto pronto. In un sopralluogo sui lavori allo stadio della commissione vigilanza ravvisato qualche problema nei servizi igienici

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PRATO. Nuovo stadio e nuova proprietà per il Prato. Nella stessa giornata, mercoledì 4, la commissione di vigilanza sul pubblico spettacolo ha fatto il sopralluogo per verificare se lo stadio Lungobisenzio è agibile, dopo i lunghi lavori di ristrutturazione che hanno fatto giocare il Prato lo scorso anno a Pontedera. Sembrerebbe che la struttura sia agibile se non per qualche osservazione dell'Asl sui servizi, precisamente i bagni. L'esito positivo della Commissione sarà determinante anche per l'eventuale ripescaggio in serie C.

A questa notizia si aggiunge l'intervento del gruppo Italo-inglese, tramite la Fondazione Eud International, che ha messo in chiaro che l'agreement c'è. "L’accordo per la cessione delle quote dell’Ac Prato alla Fondazione è praticamente fatto. Dopo una serie di incontri avvenuti tra l’attuale presidente della società biancazzurra, Paolo Toccafondi e i rappresentanti della Fondazione Eud, è già stato pattuito l'acquisto della totalità delle quote dell’Ac Prato. La Fondazione Eud ha presentato la propria offerta all’attuale proprietà che è stata accettata dall’attuale presidenza dell’Ac Prato.

"Accordo fatto che sarà ratificato al ritorno, da un breve periodo di vacanze di Paolo Toccafondi, ma che è stato raggiunto con reciproca soddisfazione" continua la nota. La futura nuova proprietà dell’Ac Prato tiene anche a fare alcune importanti precisazioni: "Se da un lato stiamo lavorando per concludere il passaggio di proprietà, dall’altro abbiamo già iniziato a lavorare per il futuro, alla rinnovata organizzazione tecnico–societaria e ad allestire una squadra che possa ben figurare nel prossimo campionato".

"Gli impegni sono tanti - prosegue la nota -  la voglia, la determinazione, l’impegno in tutti noi vi assicuriamo che sarà massimo, perché abbiamo Prato e l’Ac Prato nel cuore e vogliamo vedere la nostra città e la squadra di tutti noi pratesi, calcare palcoscenici importanti. Ai tifosi chiediamo partecipazione e sostegno, tutti insieme pensiamo di poter iniziare nel migliore dei modi una nuova era per l’Ac Prato. Ci saranno tante novità, ma anche un indelebile segno della tradizione perché ci portiamo dietro 110 anni di storia dei nostri colori". Il comunicato chiude con "Forza Prato!”

Il passaggio definitivo e la cessione delle quote dovrebbe essere formalizzata nella prossima settimana, anche perchè Paolo Toccafondi non è a Prato. Per quanto riguarda l'organigramma societario, la cordata italo-inglese punta sull’ex arbitro internazionale Stefano Braschi per il ruolo di direttore generale e in queste ore dovrebbe incontrare l'ex designatore della serie A per capire se sarà lui il punto di riferimento del nuovo progetto. Nei prossimi giorni il gruppo, che ha come intermediario Gabriele Guasti, si metterà in contatto con l'attuale segretario Alessio Vignoli per iniziare l’iter per la richiesta di ripescaggio in serie C.

La cordata italo canadese, che una settimana fa sembrava favorita, e che aveva in pancia anche imprenditori pratesi, dopo il "no" di Toccafondi a pagare il ripescaggio sembra ormai lontana dai giochi. Ora mancano davvero gli ultimi dettagli. Così, dopo 41 anni di presidenza Toccafondi, si dovrebbe essere al termine ma attendiamo le firme definitive sui contratti.

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