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La politica dei due forni torna a pendere per gli inglesi

Vezio Trifoni
La politica dei due forni torna a pendere per gli inglesi

Si è arenata la trattativa fra il presidente biancazzurro e il team canadese Toccafondi: «Ho sempre detto che non posso fare io la domanda di ripescaggio»

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Dopo due giorni di colloqui e scambi reciproci di carte l'accordo con la cordata italo canadese non è arrivato. Il presidente del Prato Paolo Toccafondi non ha ritenuta idonea l'offerta presentata dalla famiglia Italo- canadese Romano rappresentata a Prato dal padre e dallo zio ( imprenditori nel campo della Real estate) dell’avvocato Joseph L. Romano (che è rimasto in Canada ed ha partecipato al summit collegato telefonicamente). Le parti, nonostante la più ampia disponibilità del presidente Toccafondi a trovare un’intesa, non sono riuscite a chiudere. Il punto su cui è caduta la trattativa è stata la richiesta dei Romano di pretendere da Toccafondi di farsi carico dell’operazione di ripescaggio in serie C, vale a dire spendere 300.000 euro a fondo perduto in più garantire una fidejussione di altri 300.000 alla Lega di serie C per un anno. «Ho sempre detto che chi vuole il Prato lo prende a 0 euro - ha spiegato Toccafondi - non posso io fare la domanda di ripescaggio e questo l'ho detto sin dal primo incontro illustrativo con il sindaco Biffoni. Pensavo di aver raggiunto l'accordo ed invece proprio al termine dell'incontro mi hanno ribadito questo aspetto è così ci siamo salutati».

Quindi rimane in piedi solo la trattativa con la cordata italo inglese ? «La trattativa con i canadesi è stata sospesa - spiega Paolo Toccafondi - per correttezza ho subito telefonato al gruppo italo inglese per fargli sapere come era andata e che ora possono proseguire l'iter per arrivare alla conclusione dell'accordo. Nel caso di cambiamento di idea dei canadesi ne riparleremo. Penso che la prossima settimana si possa arrivare a stipulare un preaccordo con tutti i fogli necessari».

« Ora la cordata che vede a Prato come punti di riferimento l'ex arbitro Stefano Braschi e Gabriele Guasti dovrà trovare la quadra con la fondazione inglese Eud International per proseguire l’iter di approfondimento della trattativa ( è già stata fatta la due diligence e formulata un’offerta) e se non ci saranno nuovi intoppi si potrebbe passare già nei prossimi giorni al preliminare di vendita. Un affare che sembra sempre trovare delle problematiche ogni qualvolta si arriva vicino alla conclusione. Anche in questo caso dopo due giorni di fitti colloqui con i Romano dapprima a interloquire con i loro uomini pratesi e poi con Toccafondi, addirittura a cena insieme venerdì, e poi per trovare un accordo anche la mattina del sabato ma tutto questo si è vanificato per la domanda di ripescaggio che fin da subito era stata il punto del dibattito. Gli italo inglesi invece fanno un’offerta diversa dove liquidano subito il presidente del Prato. Da questo punto di vista un aspetto sicuramente a loro favore. —

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