Italia
Fanno tappa anche a Prato i Mondiali antirazzisti
PRATO. Grazie alla Uisp e al patrocinio del Comune, Prato aderisce a tre progetti legati al razzismo: Welcome Mondiali Antirazzisti, i mondiali Antirazzisti e Sport Senza Frontiere. «Il progetto si...
PRATO. Grazie alla Uisp e al patrocinio del Comune, Prato aderisce a tre progetti legati al razzismo: Welcome Mondiali Antirazzisti, i mondiali Antirazzisti e Sport Senza Frontiere. «Il progetto si configura come un intervento di contrasto e prevenzione delle discriminazioni attraverso la promozione di attività educative, culturali, artistiche, sportive e prevede la realizzazione di 6 edizioni di Mondiali antirazzisti locali” tra cui Prato - spiega Arianna Nerini della Uisp - tappe di avvicinamento ai Mondiali antirazzisti, tradizionale manifestazione di sport interetnico organizzata ogni anno dalla Uisp che si terrà dal 5 al 7 luglio a Bosco Albergati (Castelfranco Emilia)».
«Un lavoro di networking e sensibilizzazione a livello territoriale che mira a favorire l’ampia partecipazione di cittadini migranti di prima e seconda generazione, rifugiati e richiedenti asilo e a costruire un dialogo costruttivo - spiega il vicesindaco Simone Faggi - con chi è nei centri di accoglienza e le associazioni di migranti e di volontariato per avviare o rafforzare sinergie locali sul tema dell’integrazione e della lotta contro ogni forma di discriminazione anche per sensibilizzare il grande pubblico e le comunità di riferimento sui temi in oggetto». Domenica dalle 15,30 alle 19,30) al Centro Polisportivo 2A si giocherà a calcio a 5 (2 gironi da 4 squadre – fase playout e playoff ai rigori), pallavolo, basket, tennis e si faranno giochi di intrattenimento per i più piccoli con premiazione e rinfresco dalle 18,30 in poi. Le tappe di Prato del Tour Welcome Mondiali Antirazzisti si sono svolte mercoledi 13 ai giardini di via Carlo Marx mentre quelli di sport senza frontiere hanno visto con attività ludico motorie e animazione sportiva le varie associazioni. «Le nostre armi contro il razzismo non sono le parole, ma i fatti. Mischiamo persone di diverse culture. Coinvolgiamo squadre che vengono da lontano, o che hanno fatto un lungo viaggio - continua Nerini - La nostra rappresentativa sarà formata da tante etnie per un obiettivo che è quello di far vivere attraverso lo sport l'integrazione di tante persone provenienti da paesi diversi». (v.t.)
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