Il Tirreno

Prato

L’Ariete piazza un altro colpo, presa Filindassi

di Alessio Alessi
L’Ariete piazza un altro colpo, presa Filindassi

Volley, l’attaccante riparte dopo un infortunio ma ha numeri e potenziale da categoria superiore

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PRATO. Altro colpo da novanta dell’Ariete, che ingaggia l’attaccante Laura Filindassi. Anche lei scende dalla Serie B1 del Quarrata portando a Prato il suo bagaglio di esperienza, talento e abitudine a vincere.

Una giocatrice di alto livello Filindassi, che Prato a più riprese negli anni scorsi aveva provato ad ingaggiare senza però trovare mai la chiave giusta per conquistarne fino in fondo l’interesse. Questa volta, invece, il presidente Fabio Galeotti ed il direttore sportivo Luciano Ridolfi sono riusciti a piazzare il colpo. Un colpo importante, ambizioso anche se, inutile nasconderselo, se non fosse intervenuto l’infortunio al ginocchio che da ottobre scorso tiene Laura lontano dai campi difficilmente la giocatrice fiorentina sarebbe potuta approdare a Prato. È stata comunque brava l’Ariete a cogliere l’occasione, che è assieme una scommessa. Una scommessa su una giocatrice che, senza problemi fisici, è assolutamente da categoria superiore, specialmente nei fondamentali di seconda linea ma anche nella testa, nella mentalità. Tutte doti che possono aiutare e molto una squadra che nasce ambiziosa ma poco abituata a vincere ed a pensare da vincente.

Il gruppo a disposizione del neo tecnico Roberto Latini inizia quindi a prendere forma ed è una forma interessante ed ambiziosa. Ma conosciamo la nuova attaccante pratese. Laura Filindassi è una classe’92 con militanza abituale in categorie importanti e che fa dei fondamentali di seconda linea il suo punto di forza. Una ragazza di assoluto talento che per la Serie C rappresenta un lusso ed il cui ingaggio dice molto sulle ambizioni della società.

Allora Laura, da anni, ogni anno, il tuo nome veniva avvicinato ad una squadra pratese. Possiamo quindi dire finalmente a Prato?

«Da tanto ci provavamo e adesso ci siamo riusciti. Negli anni scorsi mi aveva cercato Marco Targioni ma non avevamo poi mai trovato modo di chiudere. Questo invece è l’anno giusto. Trovo un progetto importante e sono felice di essere a Prato».

A Prato dopo un torneo di B1 con Quarrata quasi solo annusato a causa di un infortunio.

«Già, è il mio grande rimpianto. Abbiamo ottenuto una grande promozione dalla B2, conquistandocela e sudandocela ai playoff. Una stagione bellissima come del resto quella successiva nella categoria superiore dove purtroppo alla terza di campionato ho subìto un infortunio al crociato del ginocchio sinistro».

Adesso come stai?

«Mi sono infortunata a fine ottobre del 2017 e mi sono potuta operare solo il 18 gennaio 2018. Sono passati 5 mesi, mi sento bene ed ho una voglia matta di ricominciare dopo un periodo molto difficile».

Una rabbia che ti potrà essere utile per motivarti per la stagione con l’Ariete?

«Esatto. Sono a Prato per rimettermi in gioco, con una società che punta forte sulla prima squadra e su un progetto pluriennale. Io sono una giocatrice che ha sempre sposato progetti lunghi. A Signa ed a San Michele ho fatto ottimi percorsi e con la seconda ho anche conquistato una bellissima promozione. Sia in quelle esperienze che in quella di Quarrata sono stata fortunata a poter far parte di gruppi importanti e sarà fondamentale trovare quella coesione anche a Prato».

Prato dove si torna a puntare su un’unica squadra che rappresenta tutta la città. Un motivo in più per credere in questa avventura?

«Un motivo che va ad aggiungersi al fatto che a Prato trovo Matilde Bartolini che conosco bene, con cui ho già giocato nelle giovanili e nel San Michele e con la quale abbiamo militato a Quarrata. Insomma, le premesse per far bene ci sono, ora sta solo a noi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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