La protesta
Taiti: due mesi bastano per il cambio
PRATO. Secondo Massimo Taiti, vice presidente del comitato regionale della Lega nazionale dilettanti, due mesi potrebbero bastare per cedere (o regalare) il Prato. «Il problema però - avverte Taiti...
PRATO. Secondo Massimo Taiti, vice presidente del comitato regionale della Lega nazionale dilettanti, due mesi potrebbero bastare per cedere (o regalare) il Prato. «Il problema però - avverte Taiti - sono i soldi. Senza quelli non si va da nessuna parte». La gestione di una società di calcio dilettanti è molto più semplice, più “leggera”, rispetto al calcio professionistico. Inoltre, stima Taiti, con 300.000 euro si coprono tutti i costi. C’è qualcuno disposto a sborsarli? Questa è la domanda delle domande. Il Prato non si porta in dote giocatori, ma ha un settore giovanile che anche a livello dilettanti funziona come un bancomat. Basti pensare che il Coiano Santa Lucia continua a riscuotere la propria quota per tutti i trasferimenti di Alessandro Diamanti, solo per fare un esempio. Quello che viene a mancare, dalla C alla D, sono i contributi della Lega e i premi di valorizzazione. Un’incognita, che però si scioglierà tra meno di un mese, sono le possibili multe (ma non penalizzazioni) legate al processo sportivo per la tratta dei baby calciatori per la quale è stato deferito il presidente Toccafondi e il Prato per responsabilità oggettiva.
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