Il Tirreno

Prato

Lucchetta e l’arte della schiacciata

Lucchetta e l’arte della schiacciata

Sabato una giornata di pallavolo in centro con l’ex campione della nazionale

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Arriva l’S3 e la pallavolo si prende la città. Sabato dalle 9 alle 16.30 Prato sarà protagonista di un’intera giornata di festa dedicata al volley. Una giornata voluta dalla Federazione Italiana Pallavolo e che invaderà piazza Santa Maria delle Carceri. Il progetto Fipav, rivolto alle scuole, si chiama appunto Gioca Volley S3 e la protagonista assoluta è la schiacciata. A promuovere e a guidare la festa un testimonial d’eccezione. Se un tempo, infatti, ci si innamorava della pallavolo guardando in televisione le avventure di Mimì Ayuhara o di Mila e Shiro oggi i bambini possono conoscere ed amare il volley grazie ad Andrea Lucky Lucchetta. Ci sarà anche il centrale della generazione dei fenomeni in Santa Maria delle Carceri e sarà proprio lui, assieme a volontari, tecnici e atleti della pallavolo di casa nostra, a guidare nel gioco i duemila piccoli atleti previsti. E a spiegare cosa significa Gioca Volley S3 e cosa si dovranno attendere da questa giornata bambini e famiglie lo spiega bene proprio Lucchetta, come detto, atleta della generazione dei fenomeni ma anche uno che un po’ fumetto lo è sempre stato e lo è ancora, un po’ per la pettinatura sbarazzina e inconfondibile che si porta dietro da anni ed un po’ per la voglia di divertirsi che ha sempre contraddistinto il suo volley e che, non a caso, lo ha portato anche ad ideare una serie animata dal titolo inconfondibile di “Spike Team”. «L’S3 può riassumersi in un vero e proprio gioco della schiacciata. S di schiacciata ma anche di sorriso e squadra – spiega Lucchetta in uno dei tanti video promozionali di questo progetto federale che gira sulla rete – Tre tipi di gioco per imparare la schiacciata identificata in questo progetto come il centro vitale ed identificativo del volley ed il primo passo per far innamorare i ragazzini del volley. Un pallone per ogni bambino ed una rete, niente di più, per un progetto creato per entrare nelle scuole e per ribadire quanto sia importante l’elemento ludico, il sorriso, il divertimento ma sempre partendo dall’allenamento forte e vigoroso che è la schiacciata. Per diventare tutti schiacciatori utilizzando lo Spike 3».

Alessio Alessi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web