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“Un po’ ’n Poggio”, numeri da record
Oltre 2.500 appassionati alla 21ª manifestazione podistica organizzata dalla Croce d’Oro tra il centro e la collina di Prato
PRATO. Quasi 2.600 partecipanti alla 21ª “Un po’ 'n Poggio” organizzata dalla Croce d'Oro di Prato. Ben quattro i percorsi da scegliere con start libero tra le 8 e le 9, quello di 6, 14, 19 e 33 km all'interno di un paesaggio altamente suggestivo e immerso nel verde con passaggio da Santa Maria Giolica, Filettole, Carteano, la Strada Romana fino a Rio Buti per San Leonardo e arrivo a Faltugnano, Parmigno, Fabio, Savignano, La Fratta, il Pozzino, Isola, Fabio discesa fino a Faltugnano, Gamberame, Rio Buti, pista ciclabile di Santa Lucia, Villa del Palco, Ponte Datini, via Amendola e arrivo in piazza Mercatale con passaggio da Villa Rucelai e i suoi giardini. La manifestazione, che fa parte della vetrina di eventi sportivo-turistici Prato Race, ha visto come gruppo più numeroso quello di Noi e il Parkinson a cui è stato consegnato il premio Gualtiero Ciofi e Giuseppe Badiani, al secondo posto Time Out Prato e al terzo il Cai Prato.
Come al solito tanti pullman provenienti da regioni limitrofe come il Gruppo 2 agosto per non dimenticare oltre agli Amici di La Spezia, il Gp Brembate di sopra, La Piave Susegana di Treviso, La Gang del Bosco, Fiacca e Debolezza di Bologna, Castelfranco Emilia e il gruppo di Montelupo delle Marche mentre quarto è giunto il comitato Marcie Spezia e Lunigiana che ha preceduto per numero i 29 Martiri di Figline, il gruppo Battiston e la Podistica Pratese.
«Tanta gente che ha percorso vari tragitti in mezzo al verde - spiega Simone Faggi, assessore allo sport - un successo sportivo e di immagine per Prato». «Abbiamo avuto camminatori, podisti, famiglie ed escursionisti con animali al seguito e no - spiega Urano Massai, presidente del gruppo podistico della Croce D'Oro - i protagonisti di questa manifestazione sono loro e il nostro vanto è essere considerati una delle cinque manifestazioni podistiche non competitive più belle d'Italia. Un grazie a tutti i volontari e alle società presenti che sono venute da Bergamo, Bologna, Piacenza, Spezia, Treviso e tante altre regione italiane oltre alle società dell'area metropolitana che erano numerose».
«Come al solito i podisti senza pettorale hanno vinto - dice Fabrizio Barducci - la 33 km è stata molto apprezzata. I percorsi sono stati su strade bianche, quindi senza traffico. Al termine della manifestazione siamo orgogliosi di aver lasciato, puliti e intatti i luoghi che abbiamo attraversato».
Vezio Trifoni
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