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Prato

Palandri: «Proviamo a non retrocedere in D»

di Vittorio Vannucci
Palandri: «Proviamo a non retrocedere in D»

PRATO. Primo cronista televisivo del Prato calcio, 300 partite del Prato commentate in 25 anni di giornalismo sportivo, Riccardo Palandri ha seguito le sorti biancazzurre con voce inconfondibile e...

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PRATO. Primo cronista televisivo del Prato calcio, 300 partite del Prato commentate in 25 anni di giornalismo sportivo, Riccardo Palandri ha seguito le sorti biancazzurre con voce inconfondibile e autentica. Il suo racconto è rimasto nel cuore dei tifosi lanieri, che ascoltando le sue telecronache hanno sognato la promozione in serie B a fine anni 80. Quaranta anni fa avvenne la prima telecronaca in chiaro dell'Ac Prato, sui canali di Tv Prato-Teletoscana uno: il mondo tv era appena sbocciato e l'emittenza televisiva privata era agli albori: «Una domenica andammo a Parma per seguire il Prato in trasferta e i tifosi parmensi mi chiesero l'autografo -ricorda Riccardo- il nostro segnale arrivava fin là». Ed ora che il Prato sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia, Riccardo Palandri non ha dubbi: «Sarà meglio provare ad evitare la discesa in D vincendo sul campo. In tanti sono sicuri che il Prato verrà ripescato in caso di retrocessione, ma io non ci scommetterei. Altre volte è capitato e il ripescaggio è sfumato per varie ragioni». L'ultima volta in D fu nel 1977 con la presidenza Senatori. Tre anni di Inferno per risalire: «Senatori investì tanti soldi -spiega Riccardo- comprò i migliori giocatori del momento». Riconquistata la serie C con fatica, cambiò presidenza: iniziò la lunga era di Andrea e Paolo Toccafondi. Sempre in categoria e anche ad un passo dalla B: «Il segreto del successo di quel Prato era una società organizzata, dotata di grandi osservatori capaci di scoprire talenti in giro per l'italia -dice Palandri- Meregalli, allenatore del miglior Prato dell'era Toccafondi, aveva svolto anche il ruolo di osservatore». E' il racconto di un calcio sano, quando ancora non imperversavano i procuratori e la forza del tifo al Lungobisenzio pesava: «Di tutte le partite commentate -prosegue Palandri- mi è rimasto nel cuore un Prato-Carrarese 4-0 vinto con 3 rigori a favore. La pressione dei nostri tifosi mandò nel pallone i difensori avversari. Sono sensazioni che non proviamo da troppo tempo ».

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