Sicurezza
Prato, Zenith e Aglianese deferite dalla Procura
Tratta dei baby calciatori e partite combinate tra i dilettanti: la giustizia sportiva ha chiuso le indagini partite dall’inchiesta della magistratura ordinaria
PRATO. La Procura federale della Figc ha deferito dieci società di calcio - tra cui Prato, Zenith Audax e Aglianese - e 19 tesserati, tra cui il presidente del Prato Paolo Toccafondi, l’ex allenatore Vincenzo Esposito (nella foto a destra) e gli ex calciatori Enrico Gutili e Filippo Zacchei, in seguito all’inchiesta della Procura di Prato nella quale si ipotizza da un lato l’ingresso illecito in Italia di giovanissimi calciatori ivoriani, tra cui Christian Kouame (nella foto), ora in forza al Cittadella in serie B, e dall’altro una serie di accordi per alterare i risultati di alcune partite dei campionati di Eccellenza.
La tratta dei baby calciatori. Filippo Giusti, già presidente della Sestese, viene chiamato in causa insieme al procuratore Filippo Pacini per l’ingresso illegale di Die Hervé e Stephane Loic Konan, mentre a Paolo Toccafondi, insieme con Giusti, viene contestato il tentativo di far tesserare alla Fiorentina la giovane promessa Esmond Nety Davilla, portato in Italia da Eulalie Stephanie Nety, che si era finta sua madre mentre era la zia. Deferito anche Alessio Vignoli, segretario amministrativo del Prato, per l’ingresso dei giocatori Ibrahim Diarrassouba, Thomas Kouassi, Samuel N’Dri e Christian Kouame, il nome di maggior spicco tra i calciatori. Di queste trattative, scrive la Procura federale, era a conoscenza anche l’allenatore Vincenzo Esposito. Allo stesso Esposito, insieme a Francesco Safina, all’epoca istruttore della scuola calcio del Prato, viene contestato di aver fatto giocare i giovani calciatori in gare amichevoli di Prato e Sestese «senza copertura assicurativa e relativa certificazione medica». La Sestese e il Prato sono state deferite per responsabilità diretta (il Prato anche oggettiva).
Le partite combinate. L’Aglianese è stata deferita a titolo di responsabilità oggettiva in relazione alla partita Firenze Ovest-Aglianese del 5 marzo 2017 finita 0-2. La Procura punta il dito contro Fabrizio Giusti, che si muoveva per conto della società pistoiese, Piero Colzi, all’epoca presidente del Firenze Ovest, Filippo Giusti (Sestese) e Niccolò Terrafino, calciatore del Firenze Ovest. Secondo la Procura fu combinato anche il risultato di Castiglionese-Sestese del 26 marzo 2017, finita 2-2. Qui entra in scena l’ex difensore del Prato Enrico Gutili, all’epoca allenatore della Sestese. Il nome di Gutili torna in ballo in relazione alla partita Nuova Chiusi-Foiano del 23 aprile 2017 finita 3-1. Secondo la Procura, insieme a Filippo Giusti, avebbe offerto una somma di denaro ai giocatori del Foiano affinché si impegnassero per battere una diretta concorrente della Sestese. Dell’accordo sarebbe stato a conoscenza anche Filippo Zacchei (ex Prato), all’epoca calciatore del Foiano. Per quanto riguarda invece la partita Sestese-Zenith Audax del 30 aprile 2017 finita 1-2 vengono deferiti Filippo Giusti ed Enrico Gutili per aver tentato di alterare lo svolgimento dell’incontro. Secondo la Procura erano a conoscenza degli accordi anche Vincenzo Esposito e Simone Storai, consigliere di amministrazione del Prato, a cui si contesta di non aver denunciato la combine. Anche per questo il Prato risponde di responsabilità oggettiva.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
