Sicurezza
Catalano non molla «La squadra è viva non è ancora finita»
L’ennesima sconfitta inchioda il Prato all’ultimo posto Sette partite ancora da giocare e una fame infinita di punti
PRATO. Il Prato rimane ultimo in classifica dopo lo 0-1 con la Lucchese e la settima sconfitta casalinga fa male per la classifica dei biancoazzurri che ora hanno 9 punti di distacco dalla quartultima che è l'Arezzo (due gare in meno dei biancoazzurri) e sono virtualmente retrocessi se il campionato finisse in questo momento. Un errore a metà del secondo tempo che è costata l'ennesima gara senza punti . «Purtroppo sono cose che capitano e abbiamo pagato l’unico errore fatto. Perché poi al di là del rigore Alastra non è che abbia compiuto chissà quali interventi - dice Catalano - Giochiamo discrete partite ma non riusciamo a fare risultato e l’episodio del gol ha condizionato per il resto della gara perché non abbiamo avuto la forza di reagire». Per la terza volta in 30 partite disputate il tecnico ha riproposto il 4-1-4-1. «Loro giocavano col 3-5-2 e quando avevano possesso palla alzavano i due esterni e diventavano in cinque davanti - continua Catalano - Quindi era giusto chiedere sacrificio ai miei giocatori. Il risultato ci penalizza perché e deludente, però fino al gol abbiamo offerto una buona prova. La Lucchese ha spezzettato la gara e se dobbiamo giudicare la partita sul piano tattico e tecnico, noi abbiamo saputo fare quello che dovevamo, perché l’abbiamo gestita in maniera importante. Mi dispiace la sconfitta per i ragazzi perché le sconfitte non aiutano, tuttavia credo che la squadra abbia dato tutto». Il numero di match per tornare in zona playout è sempre meno. «Pensiamo alla prossima gara. Ci sono sempre dei punti in palio e una vittoria può aprirci un nuovo capitolo - conclude Catalano - Di solito quando una squadra è ultima c'è scollamento invece io ho visto ancora invece una squadra che gioca a calcio». Chi ha trovato la giornata ideale è stato Fabrizio Alastra: «Il rigore c’era: ho toccato il giocatore con impeto. Prima della partita avevo parlato con Massimo De Pasquale che mi ha detto come Fanucchi tirava i rigori - spiega Alastra - Io ho cercato di rimanere in piedi fino alla fine e ci sono riuscito, quindi il merito della parata va al mio preparatore dei portieri. Peccato perché meritavamo un risultato positivo ed invece è arrivata la sconfitta. Noi comunque non molliamo». Sono sette le gare al termine del campionato con l'obiettivo di mantenere la forbice sotto gli 8 punti per giocare i playout. Il prossimo impegno per i biancazzurri sarà venerdì 30 marzo alle 14,30 contro l'Arzachena poi martedì 3 aprile il recupero con il Monza alle 14,30 e sabato 7 aprile il confronto casalingo con la Giana alle 18,30 al Mannucci. A seguire il match con l'Olbia, Arezzo, Pontedera e la sfida conclusiva con il Siena.
Vezio Trifoni
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