Toscana
Inchiesta “combine” Prato-Tuttocuoio verso l’archiviazione
Il provvedimento di chiusura indagine non contiene riferimenti a quel match, Sanesi: «Una bella notizia»
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PRATO. Va verso l’archiviazione l’indagine della Procura della Federazione gioco calcio sul presunto illecito sportivo nella partita tra Prato e Tuttocuoio, il ritorno dello spareggio playout per la permanenza in serie C giocato il 28 maggio 2017. Al presidente del Prato, Paolo Toccafondi, è stato recapitato il provvedimento di chiusura indagini, che riguardava anche numerose partite dei campionati dilettanti, e la partita tra Prato e Tuttocuoio non è presente nell’elenco. Di qui la deduzione che non ci sarà alcun deferimento per la società biancazzurra.
Le indagini sul presunto illecito sono nate in seguito all’inchiesta della Procura di Prato che ipotizza una tratta di giovanissimi calciatori dalla Costa d’Avorio all’Italia e che vede indagati, tra gli altri, una donna ivoriana e il presidente della Sestese, oltre allo stesso Paolo Toccafondi, che è stato l’unico a non chiedere il patteggiamento. Nelle intercettazioni agli atti dell’inchiesta c’era una telefonata che ha fatto pensare a un possibile accordo per il pareggio tra Prato E Tuttocuoio, che avrebbe consentito ai lanieri di non retrocedere. Ma evidentemente la Procura federale non ha trovato elementi che potessero sostenere l’ipotesi.
«Ancora non c’è nulla di ufficiale – spiega Alessandro Sanesi – ma dalle voci e da quello che ci ha confermato il nostro avvocato si va verso l’archiviazione. Dopo gli interrogatori di Roma, dove avevamo spiegato come erano andate le cose, avevo subito detto che la nostra gestione era stata limpida anzi limpidissima e sono contento soprattutto per mister Francesco Monaco, Nicola Radici e tutti coloro che hanno lavorato per riuscire a salvare il Prato sia dal lato sportivo che economico come Giovanni Carlesi e tutto il gruppo di Orgoglio Pratese. Oltre a questo dimostra la professionalità dei giocatori che hanno scelto di venire a Prato per conseguire un risultato storico e impensabile dopo il girone di andata. Sono felicissimo».
Se queste deduzioni venissero presto ufficializzate indubbiamente si rivelerebbero un ottimo strumento pe runa iniezione di fiducia in un ambiente che di tutto ha bisogno fuorché di altre notizie negative. Prato è ultimo in classifica e non può farsi distrarre da altre notizie che non siano quelle che arrivano dai campi di calcio. La società sta lavorando per rinforzare l’organico e per cercare di risalire la china. Le prime due partite del 2018 contro Cuneo e Gavorrano saranno determinanti per capire se la squadra di Catalano potrà quantomeno giocarsi la permanenza attraverso i playout oppure dovrà solo sperare che la quart’ultima non si allontani di oltre otto punti per evitare la retrocessione diretta, e quindi sperare nella roulette degli spareggi.
Le indagini sul presunto illecito sono nate in seguito all’inchiesta della Procura di Prato che ipotizza una tratta di giovanissimi calciatori dalla Costa d’Avorio all’Italia e che vede indagati, tra gli altri, una donna ivoriana e il presidente della Sestese, oltre allo stesso Paolo Toccafondi, che è stato l’unico a non chiedere il patteggiamento. Nelle intercettazioni agli atti dell’inchiesta c’era una telefonata che ha fatto pensare a un possibile accordo per il pareggio tra Prato E Tuttocuoio, che avrebbe consentito ai lanieri di non retrocedere. Ma evidentemente la Procura federale non ha trovato elementi che potessero sostenere l’ipotesi.
«Ancora non c’è nulla di ufficiale – spiega Alessandro Sanesi – ma dalle voci e da quello che ci ha confermato il nostro avvocato si va verso l’archiviazione. Dopo gli interrogatori di Roma, dove avevamo spiegato come erano andate le cose, avevo subito detto che la nostra gestione era stata limpida anzi limpidissima e sono contento soprattutto per mister Francesco Monaco, Nicola Radici e tutti coloro che hanno lavorato per riuscire a salvare il Prato sia dal lato sportivo che economico come Giovanni Carlesi e tutto il gruppo di Orgoglio Pratese. Oltre a questo dimostra la professionalità dei giocatori che hanno scelto di venire a Prato per conseguire un risultato storico e impensabile dopo il girone di andata. Sono felicissimo».
Se queste deduzioni venissero presto ufficializzate indubbiamente si rivelerebbero un ottimo strumento pe runa iniezione di fiducia in un ambiente che di tutto ha bisogno fuorché di altre notizie negative. Prato è ultimo in classifica e non può farsi distrarre da altre notizie che non siano quelle che arrivano dai campi di calcio. La società sta lavorando per rinforzare l’organico e per cercare di risalire la china. Le prime due partite del 2018 contro Cuneo e Gavorrano saranno determinanti per capire se la squadra di Catalano potrà quantomeno giocarsi la permanenza attraverso i playout oppure dovrà solo sperare che la quart’ultima non si allontani di oltre otto punti per evitare la retrocessione diretta, e quindi sperare nella roulette degli spareggi.
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