Gioco
la storia
Lucia, una donna tra i pali nei Chronos di Montemurlo
MONTEMURLO. Parte con una corsa dalla panchina verso la porta, ma quello che si nota, oltre a un caschetto e ai lineamenti gentili e il sorriso che accompagna i pochi metri prima di trovare la...
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MONTEMURLO. Parte con una corsa dalla panchina verso la porta, ma quello che si nota, oltre a un caschetto e ai lineamenti gentili e il sorriso che accompagna i pochi metri prima di trovare la posizione al centro dei pali. Non manca molto alla fine della gara, ma è così che Lucia Lai fa il suo esordio nei “Chronos” nel campionato maschile Asi categoria “over”. organizzato presso l’impianto sportivo gestito da Roberto Cipriani “il Carbonizzo” di Montemurlo. Lucia entra a far parte di una categoria più unica che rara perché sono pochissimi i casi in cui a una donna sia stato permesso di scendere in campo in una squadra composta da soli uomini.
«Sono una persona che ama le sfide – dice Lucia – e quando si è presentato il momento dell'esordio ero ansiosa, ma comunque non vedevo l'ora; ricordo che, al momento di entrare in campo, ho provato una sensazione particolare quasi non ci credevo, mi si è chiuso lo stomaco e nello stesso tempo ero tranquilla, perché sentivo addosso la fiducia di tutti i miei compagni, è stata un’esperienza bellissima, unica. Ringrazio tutti quelli che mi hanno dato la possibilità di fare questa esperienza». Simone Risorti allena Lucia Lai da tre anni: «Durante questo periodo non ha mai saltato un allenamento, un’amichevole e nemmeno una gara ufficiale; è una mamma ed un'atleta straordinaria, perché è riuscita a coniugare la famiglia con la l’attività sportiva. Nella squadra femminile che alleno, Lucia è il capitano ed ha vinto praticamente tutto, insomma una giocatrice a 360°. Lucia è stata ingaggiata per acclamazione dai suoi compagni di squadra». L’impianto sportivo del Carbonizzo, ospita da tempo campionati di calcio a 5 sia maschili che femminili e per tale contemporaneità è stato previsto dallo staff di Roberto Cipriani, una gestione degli spogliatoi organizzata col criterio di non creare interferenze fra le squadre, in modo particolare fra squadre di sesso opposto. Un addetto è sempre presente per evitare eventuali errori o imbarazzanti equivoci.
Lucia comincia la sua carriera calcistica nel 1986 nel Prato Sport, squadra femminile di calcio a 11 in serie D, fino ad arrivare in serie A. Successivamente passa al Sambuca Val di Pesa e poi al Figline Valdarno entrambe società di serie C. Nel 2000 si prende una pausa, si sposa e ha due figli, ma nel 2013 riprende l’attività calcistica e nel 2015 approda alla “Sarah Cooperativa calcio a 5”, nel campionato femminile Asi disputato al Carbonizzo di Montemurlo. Nelle tre stagioni, sotto la guida dell’allenatore Simone Risorti, vince un Campionato Promozione, una Coppa di Lega e per due volte è il miglior portiere delle competizioni. Questa piccola rivoluzione è merito del vulcanico Simone Risorti, che intervalla i campionati fra “Sarah C/5” come allenatore di calcio a 5 femminile a quello di giocatore nei Chronos nel campionato maschile “Over”. All’inizio di questa stagione ha pensato di unire le due squadre avanzando la proposta che Lucia potesse difendere la porta di entrambe le formazioni. Nell’esordio i Chronos hanno vinto 5-1 nella partita di Coppa di Lega e Lucia, subentrata nel secondo tempo, non ha subito reti. Il primo passo di Lucia non attirerà troppo l’attenzione, ma come ogni primo passo avrà un impatto importante, specialmente in quest’anno calcistico dove l’Italia maschile non parteciperà al mondiale.
Emanuele Vattiata
«Sono una persona che ama le sfide – dice Lucia – e quando si è presentato il momento dell'esordio ero ansiosa, ma comunque non vedevo l'ora; ricordo che, al momento di entrare in campo, ho provato una sensazione particolare quasi non ci credevo, mi si è chiuso lo stomaco e nello stesso tempo ero tranquilla, perché sentivo addosso la fiducia di tutti i miei compagni, è stata un’esperienza bellissima, unica. Ringrazio tutti quelli che mi hanno dato la possibilità di fare questa esperienza». Simone Risorti allena Lucia Lai da tre anni: «Durante questo periodo non ha mai saltato un allenamento, un’amichevole e nemmeno una gara ufficiale; è una mamma ed un'atleta straordinaria, perché è riuscita a coniugare la famiglia con la l’attività sportiva. Nella squadra femminile che alleno, Lucia è il capitano ed ha vinto praticamente tutto, insomma una giocatrice a 360°. Lucia è stata ingaggiata per acclamazione dai suoi compagni di squadra». L’impianto sportivo del Carbonizzo, ospita da tempo campionati di calcio a 5 sia maschili che femminili e per tale contemporaneità è stato previsto dallo staff di Roberto Cipriani, una gestione degli spogliatoi organizzata col criterio di non creare interferenze fra le squadre, in modo particolare fra squadre di sesso opposto. Un addetto è sempre presente per evitare eventuali errori o imbarazzanti equivoci.
Lucia comincia la sua carriera calcistica nel 1986 nel Prato Sport, squadra femminile di calcio a 11 in serie D, fino ad arrivare in serie A. Successivamente passa al Sambuca Val di Pesa e poi al Figline Valdarno entrambe società di serie C. Nel 2000 si prende una pausa, si sposa e ha due figli, ma nel 2013 riprende l’attività calcistica e nel 2015 approda alla “Sarah Cooperativa calcio a 5”, nel campionato femminile Asi disputato al Carbonizzo di Montemurlo. Nelle tre stagioni, sotto la guida dell’allenatore Simone Risorti, vince un Campionato Promozione, una Coppa di Lega e per due volte è il miglior portiere delle competizioni. Questa piccola rivoluzione è merito del vulcanico Simone Risorti, che intervalla i campionati fra “Sarah C/5” come allenatore di calcio a 5 femminile a quello di giocatore nei Chronos nel campionato maschile “Over”. All’inizio di questa stagione ha pensato di unire le due squadre avanzando la proposta che Lucia potesse difendere la porta di entrambe le formazioni. Nell’esordio i Chronos hanno vinto 5-1 nella partita di Coppa di Lega e Lucia, subentrata nel secondo tempo, non ha subito reti. Il primo passo di Lucia non attirerà troppo l’attenzione, ma come ogni primo passo avrà un impatto importante, specialmente in quest’anno calcistico dove l’Italia maschile non parteciperà al mondiale.
Emanuele Vattiata
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