Il Tirreno

Prato

Divorzio choc fra Pvp Vaiano e mister Pastorino

di Alessio Alessi
Un'azione di gioco del Pvp Volley Vaiano sotto lo sguardo di mister Pastorino
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Un'azione di gioco del Pvp Volley Vaiano sotto lo sguardo di mister Pastorino

Il tecnico: «Mi dispiace perché con la società c’era feeling ma i giocatori non hanno capito il mio metodo di lavoro»

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VAIANO. Mauro Pastorino non è più il tecnico del PVP Volley Vaiano. Divorzio choc in casa valbisentina. Un rapporto interrotto dopo appena nove giornate e certo giustificato solo in parte dai risultati.

Che il torneo di Serie C sarebbe stato molto complesso per Vaiano era infatti acclarato fin dalla vigilia del campionato e certo non può stupire più di tanto l’ultima posizione in graduatoria con un solo punto all’attivo. Per capire i motivi del divorzio, quindi, abbiamo sentito direttamente il tecnico pievarino. «Mi dispiace moltissimo per come è finita – ci ha detto Mauro Pastorino – Lascio una società con cui mi sono trovato benissimo ed un bell’ambiente. Avevo intrapreso questa avventura con tanto entusiasmo e con la voglia di far un bel lavoro. Lo dimostra il fatto che mi sobbarcavo più di 80 chilometri al giorno per raggiungere Vaiano e lo facevo con gioia. Ripeto con la società ci siamo lasciati in ottimi rapporti e sono grato alla dirigenza per la chance concessami». Se con la società il feeling è rimasto inalterato, perché il divorzio? «Si era rotto il rapporto con la squadra. Il gruppo non riusciva a sostenere la preparazione atletica che io ritengo necessaria per una squadra di questa categoria e questo ha creato problemi».

Che il gruppo tecnicamente sarebbe stato in difficoltà in Serie C non è una sorpresa. «Esatto. Tecnicamente abbiamo affrontato sedute impegnative e specifiche e su ricezione e difesa qualcosa abbiamo migliorato - dice Pastorino - Già questo tipo di allenamento era stato difficile e poco gradito per alcuni ma il vero problema è stata la parte atletica. Alcuni di questi ragazzi non hanno capito che il tipo di lavoro che stavamo facendo gli sarebbe tornato utile anche per il futuro. E’ mancato il giusto approccio alla categoria ed il non rendersi conto che la società ha fatto dei sacrifici per formare la squadra e acquisire la categoria. Ripeto, mi dispiace molto soprattutto per la società». Adesso la società dovrà cercare un sostituto per tentate di ritrovare lo spirito giusto nello spogliatoio e puntare a risultati soddisfacenti per salvare la stagione e la categoria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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