Sicurezza
Prato ha il morale a terra «Una sconfitta che brucia»
Catalano non si capacita dell’esito sfortunato nel derby salvezza di Pontedera Intanto Vangi, che non era stato convocato, ha rescisso il contratto con la società
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PRATO. La sconfitta contro il Pontedera fa male perché ora il Prato si trova ultimo in classifica con soli 11 punti all'attivo e con una sola gara da giocare prima di chiudere il girone di andata. Lo scorso anno la formazione biancazzurra aveva terminato la prima parte di stagione con soli 12 punti e quest'anno potrebbe addirittura fare peggio se non troverà almeno un pareggio nel derby di Siena di sabato 16 alle 14,30. Anche contro i granata è bastato un errore ad inizio secondo tempo a decidere la gara. Il Prato non riesce ad incidere in fase offensiva pur non giocando male nell'arco della gara. «Non dovevamo perdere questa partita ma purtroppo è successo - dice Marzorati - Il gol subìto ci ha tagliato le gambe e non ci siamo più ripresi. Siamo in una brutta situazione, per cui vedremo in settimana di preparare al meglio le ultime tre partite per finire in modo diverso l’anno. Non so dire perché prendiamo gol in questo modo». Pasquale Catalano ha cercato di cambiare qualcosa con Ceccarelli in mezzo al campo e Tchanturia e Orlando in avanti per dare forza alla fase offensiva, ma i più pericolosi son stati i due difensori centrali Marzorati con un tiro deviato dal portiere e Martinelli che di testa ha scheggiato il palo. «È una sconfitta pesante, brutta, perché non siamo riusciti a far punti in uno scontro diretto. Credo che a livello di prestazione, a parte qualche errore, non posso imputare un mancato impegno ai miei ragazzi. Il Pontedera – spiega Catalano - era messo bene in campo e quando ripartiva ci creava problemi. Nonostante la classifica comunque io non ho paura di nulla: continuerò a lavorare come sempre». Tra l'altro Gabriele Vangi che non era stato convocato per la gara di domenica, ha rescisso il contratto e quindi cercherà fortune altrove: aveva numerose rischieste in serie D. Cavagna aveva fatto una scelta diversa e aveva preferito tornare in Piemonte e iniziare un nuovo percorso lavorativo. Nel mercato d gennaio la società dovrà trovare almeno quattro giocatori di livello per uscire da questa situazione. Lo scorso anno ne son arrivati cinque e il Prato ha iniziato subito dopo ad inanellare risultati fino all'ultima giornata con la salvezza agli spareggi. Quest'anno dovrà essere lo stesso. Unico fatto positivo può essere quello che non ci sono retrocessioni dirette ma anche l'ultima disputerà i playout con la quart'ultima. Una speranza in più per provare a salvare una stagione che si è complicata subito.
Vezio Trifoni
Vezio Trifoni
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