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Infermeria ancora piena Polo, Ghidotti e Gargiulo out

Infermeria ancora piena Polo, Ghidotti e Gargiulo out

Catalano alle prese con problemi di formazione in vista del match contro l’Olbia «Sono sicuro che chi andrà in campo darà il massimo: servono i tre punti»

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PRATO. Una vittoria che fa morale. L'affermazione conquistata in Coppa contro la Reggiana e sicuramente un buon viatico anche per il campionato dove i biancazzurri sono da due mesi alla ricerca della loro seconda vittoria.Ci riproveranno domani a Pontedera contro l’Olbia, formazione delle zone nobili della classifica, dall’alto del suo quinto posto in coabitazione con la Lucchese. Ma se il successo di Reggio Emilia è sicuramente servito per ritemprarsi dopo la scoppola di Gorgonzola, non sono stati invece sufficienti gli ultimi giorni per consentire al tecnico Catalano di recuperare i tanti giocatori che sono stati indisponibili nelle ultime giornate di campionato.

«Purtroppo non abbiamo recuperato nessuno - spiega Catalano - comunque sono sicuro che chi andrà in campo darà il massimo e sappiamo che dobbiamo fare risultato». La situazione rimane infatti piuttosto complicata, soprattutto in difesa dove Polo e Ghidotti non sono ancora recuperati. A centrocampo invece Gargiulo è già sicuro del nuovo forfait, mentre in attacco è in forse Orlando. Assenza certa, infine, quella del portiere Sarr che è squalificato. Rispetto al match di Coppa, il tecnico avrà a disposizione invece l’esperto difensore Marzorati, che aveva saltato la gara di Reggio Emilia per squalifica. A proposito di Coppa negli ottavi, in programma il 6 dicembre, il Prato affronterà il Pontedera (1-0 alla Lucchese nei sedicesimi). «Rispetto alla gara con il Giana che è stata a due facce dobbiamo essere più determinati soprattutto quando siamo in difficoltà - dice Catalano - nel primo tempo abbiamo avuto la palla del pareggio e poi è arrivato lo 0-2 è l'uomo in meno. Nel secondo tempo non siamo stati bravi a capire che dovevamo essere più uomini anche se in campo c'erano tanti giovani. La crescita passa anche da questi fatti». Giocare sempre a Pontedera allontana sempre più la squadra dalla città. «Non possiamo fare altrimenti i lavori allo stadio stanno proseguendo e aspettiamo con attesa quando potremo giocare a Prato - conclude Catalano - non dobbiamo avere alibi anche se sappiamo che non è la stessa cosa giocare in casa o su campo neutro». Chi si mette a disposizione del mister e il giovanissimo, classe 2000 Giannini. « Sono contento di poter far parte del gruppo - dice Giannini - chiaramente non ho esperienza e devo crescere tanto ma il mister e tutta la squadra mi danno mano e mi insegnano tanto. Spero di poter ripagare la fiducia di tutti con prestazioni positive. Vincere con la Reggiana è stato importante soprattutto per il morale dopo la sconfitta con il Giana. Ora dobbiamo fare lo stesso nel match con l'Olbia». Vezio Trifoni

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