Il Tirreno

Prato

Prato nel baratro, occorre una scossa

di Vezio Trifoni
Prato nel baratro, occorre una scossa

Non solo ultima in classifica dopo il 5-0 subito a Gorgonzola, ma anche senza stadio e coi tifosi che disertano le gare

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PRATO. Dopo 15 giornate il Prato si ritrova ultimo in classifica con 8 punti. Il Gavorrano, che finora era stata la squadra peggiore, ha superato la Carrarese per 2-0 ed ha scavalcato i biancazzurri che rimangono così solitari in fondo al campionato. Ricordiamo che quest'anno l'ultima non retrocede direttamente ma farà uno spareggio con la quart'ultima, se non ci sono 8 punti di differenza. In questo momento sarebbe l'Alessandria, con 12 punti, l'avversaria della squadra di Catalano. Rispetto alla stagione precedente dove il Prato aveva chiuso il girone di andata con soli 12 punti, la tabella di marcia vede sostanzialmente un cammino parallelo anche se l'anno passato c'erano 19 partite e quest'anno sono 18 con una giornata di riposo che la formazione biancazzurra ha già fatto. Al 20 novembre del 2016 il Prato aveva gli stessi punti che ha adesso grazie alla vittoria ad Olbia per 2-1 che aveva permesso alla squadra pratese di ritornare a fare i tre punti. Ora la situazione è diversa, perché il team di Catalano esce da una batosta incredibile da Gorgonzola nel match perso 5-0 con la Giana Erminio e soprattutto quello che spaventa è l’incapacità di gestire le situazioni.

Se facciamo un confronto con la stagione 2016-17 viene fuori che alla stessa data e con le stesse gare giocate (14) il Prato ha subito più gol con 30 realizzazioni delle squadre avversarie rispetto alle 28 del 2016 e il dato delle reti realizzate è a favore del team allenato da Catalano con 13 gol fatti in questa stagione mentre lo scorso anno erano solo 10. Per terminare il girone di andata mancano quattro gare con Olbia, Arezzo, Pontedera e Siena mentre lo scorso anno ne mancavano 5 e il Prato ha subìto tre sconfitte con Alessandria, Cremonese, Arezzo, ha pareggiato con la Giana Erminio e vinto in casa il 18 dicembre 2016 contro il Piacenza. Poi è iniziato il girone di ritorno e l'arrivo di diversi giocatori, con una squadra più equilibrata, ha permesso di arrivare a giocarsi nell'ultima giornata la salvezza (sconfitta rocambolesca a Piacenza) per poi salvarsi ai playout contro il Tuttocuoio. Quest'anno se la formazione laniera arrivasse quint'ultima sarebbe salva perché gli spareggiano sono contesi dalle ultime quattro.

Tra l'altro mercoledì il Prato sarà atteso dal turno di Coppa Italia (ore 14,30), con la Reggiana. Poi è in programma un impegno decisivo con l'Olbia (come lo scorso anno), domenica 26 alle 14,30, dove è necessaria la presenza di tutti gli effettivi al massimo per trovare tre punti fondamentali.

Ora è il momento di dimostrare, sia per i giovani che per gli esperti, che il lavoro svolto fino ad ora può uscire fuori. Altrimenti sarà difficile recuperare le avversarie.

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