Italia
Cinzia, la supertifosa biancorossa non molla nonostante la goleada
L’unica nota positiva nella disfatta del Montemurlo, sconfitto in casa per 6-0 dal Badesse, è stato l’incitamento incessante della sostenitrice, che ha coinvolto anche i tifosi ospiti
PRATO. È trascorso un solo giorno dall’eliminazione dell’Italia al mondiale di Russia 2018 e il momento per il calcio italiano appare completamente nero. L’apocalisse sportiva è giunta e adesso è si può solo ripartire perché senza distruzione non c’è ricostruzione. Senza andare troppo indietro nel tempo, dopo Calciopoli, lo abbiamo vinto quel Mondiale e quando sembrava volgere tutto ad una catastrofe, l’Italia è salita sul tetto del mondo. Adesso la situazione è un po’ diversa e l’intento di molti, specialisti e non, è ripartire dalla scuola calcio investendo nelle categorie più giovani.
Un po’ come sta succedendo, diversi livelli più in basso a Montemurlo, perché il momento difficile della prima squadra della società di via Oglio è dovuto, prendendo spunto da una nota rilasciata sul sito ufficiale della squadra, alle seguenti dichiarazioni: «L’attuale presidenza ha dovuto sanare una situazione debitoria pregressa non indifferente, togliendo di fatto preziose risorse economiche al possibile mercato di tutte le categorie… Queste scelte richiedono tempo e sacrificio, così come richiedono che la condivisione degli intenti sia unanime nell’ambiente societario così come fuori da esso… ma è importante che tutti abbiano chiaro il concetto che le case si costruiscono dalle fondamenta e non dal tetto».
La società insomma chiede pazienza e s’impegna a ripartire da un ambiente adatto alle famiglie, che saranno felici di portare i propri figli nella squadra del loro paese. Ciò che si è verificato nella partita di domenica un po’ riassume gli intenti dei dirigenti del Jolly Montemurlo, perché nonostante le difficoltà, una nota di colore nel grigiore che ha avvolto Montemurlo c’è stata. Il tifo particolare della signora Cinzia Tomberli che ha, con incessante entusiasmo, incitato i suoi per tutto il primo tempo. La vulcanica tifosa ha anche coinvolto i sostenitori avversari facendo quello che sarebbe bello vedere negli stadi e cioè socializzare, fare un po’ di chiasso, ma comunque vada divertirsi. Sì comunque vada (perché il Jolly Montemurlo non ha divertito) c’è chi ha continuato a sostenere nonostante tutto. Almeno fino a quando anche la supertifosa non ha dovuto sopprimere il proprio fervore sotto i colpi incessanti che i senesi del Badesse Calcio, hanno inflitto uno dopo l’altro, tanto che il conto finale è risultato in un tennistico 0-6.
Ripartire dalle persone che credono è un buon inizio, ma forse c’è bisogno anche di un segnale da parte della società, perché quali attenuanti si possono trovare con 31 reti subite e solo 5 all’attivo dopo 10 giornate?
Numeri impietosi che fotografano una situazione dalla quale al momento non si vede una via d’uscita. Le spiegazioni della società fanno capire che di soldi non ce ne sono tanti, e che questo è il principale motivo che spiega lo spessore di una squadra che è stata costruita in economia. Una squadra che segna in meda un gol ogni due partite e ne prende in media tre a partita. Se la tendenza non verrà invertita, e presto, difficile sperare in qualcosa di più di un’onorevole retrocessione, con o senza l’incitamento dei tifosi più appassionati.
Probabilmente il mercato porterà qualche rinforzo, magari l’incessante passione di una madre col cuore gonfio di speranza e la voce tonante, può credere che la salvezza sia ancora alla portata di una squadra che sembra in seria difficoltà, ma c’è bisogno di una decisa svolta che alimenti quella speranza. L’Italia intanto si domanda se esista il karma della cancelleria, perché alla fine tutte le matite rubate all’Ikea ci si sono ritorte contro...
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