Sicurezza
Prato, serve il cambio di passo o sarà crisi nera
di Vezio Trifoni
Dopo quattro ko consecutivi i biancazzurri devono affrontare due trasferte: Piacenza e Pistoia
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PRATO. Il Prato non riesce più a trovare punti. Con il Monza è arrivata la quarta sconfitta consecutiva e soprattutto la formazione di Catalano è ferma a 5 punti in classifica, al penultimo posto. Anche in questa occasione è mancata qualcosa per raccogliere almeno un punto. Allo scadere il colpo di testa di Ceccarelli poteva dare quel pareggio che al 50’sembrava impossibile dopo lo 0-3. La squadra invece ha lottato e non si è data per vinta e fino all’ultimo ha cercato di raggiungere i brianzoli rimasti in 10. Bisogna ripartire da questa forza e da questo spirito per cercare di riprendere il cammino interrotto da questa serie negativa. Non sarà facile perché proprio nelle prossime due settimane il team laniero sarà due volte in trasferta. La prima in terra emiliana (inizio della sfida domenica 22 ottobre alle 16, 30) contro il Pro Piacenza che ha un punto in più del Prato e quindi è una diretta concorrente per le zone rosse della classifica. Poi il derbissimo con la Pistoiese al Melani di Pistoia. La squadra pecca di gioventù, ma questo si sapeva, e le assenze sono pesate perché quella di Marzorati al centro della difesa e di Polo a destra oltre a quella di Tchanturia in attacco sono pedine che in un’intelaiatura ancora non granitica vengono a mancare. Marini ha sostituito come poteva Polo, e non ha fatto neanche male, ma il suo ruolo è quello di centrocampista e il passo è diverso. Marzorati ha uno spessore di categoria superiore e quando di fronte ci sono attaccanti di livello il reparto, senza di lui, soffre troppo. Per fortuna la verve di Ceccarelli sta iniziando ad essere importante con la quinta segnatura per l’esterno del Prato. Manca qualcosa di peso nel reparto offensivo perché Orlando non ha quella fisicità che serve in un modulo che vede un tridente offensivo e dove non ci sono quegli interscambi tra i giocatori che permettono di mandare a rete i compagni. A centrocampo Bonetto è bravo tecnicamente ma ancora non ha il passo per questa categoria, viene anche da un infortunio e quindi deve trovare continuità. Catalano giustamente sprona i suoi giocatori a giocare palla e a cercare di fare gioco ma non è semplice quando si viene da 3 risultati negativi. Ora c’è una gara fondamentale per i biancazzurri e la Pro Piacenza può essere la sfida giusta per ripartire. Dentro o fuori. Non per quanto riguarda la classifica perché siamo solo all’inizio della stagione ma per la mentalità.
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