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Califano: «Al Prato manca la malizia»

Califano: «Al Prato manca la malizia»

Il ds parla del momento difficile della squadra in vista della gara col Monza, dove è stato dirigente per un anno

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PRATO. Dopo tre sconfitte in una settimana il Prato deve trovare punti per uscire dal penultimo posto in classifica. Domenica sul neutro di Pontedera, alle 14,30 la formazione laniera (che ha 5 punti) affronta il Monza, neo-promosso ma che ha iniziato il campionato molto bene con 12 punti all'attivo con 3 vittorie e tre pareggi e nell'ultima gara ha espugnato il campo di Viterbo. Tra gli ex, chi ha un passato nelle file biancorosse, più precisamente nella stagione 2014-15 culminata con la salvezza sul campo e il fallimento della società brianzola, che è poi stata rilevata all'asta dall'attuale presidente Nicola Colombo, che l'ha riportata tra i professionisti, è il direttore sportivo del Prato Gianni Califano. «È la prima volta che ritrovo il Monza – spiega Califano – Sarà emozionante e bello poter rivedere la squadra biancorossa in Serie C. Il mio ricordo più bello? Tutta l'annata è un ricordo indelebile, anche se è stata drammatica. La festa finale coi tifosi dopo i play-out col Pordenone è ancora nel mio cuore: ringrazio ancora tutti coloro che hanno partecipato a quella avventura».

Un Monza che ha iniziato bene la stagione. «Non me l'aspettavo: va dato merito a mister Zaffaroni e alla sua organizzazione di gioco, ma anche al ds Antonelli per come ha costruito la squadra. Ad oggi è la squadra più difficile da incontrare. Chi toglierei ai biancorossi? D'Errico, Cori, Giudici. È troppo facile nominarli. Negro mi ha impressionato a Lucca, ma se gli altri dovessero avere un raffreddore, non me ne dispiacerei». Un Prato che ha fame di punti dopo tre sconfitte? «Noi non siamo una squadra col coltello fra i denti, non è la cattiveria la nostra arma migliore. Abbiamo 7 under di cui 2-3 classe 1997 e 1998. Questo è il nostro progetto. Sappiamo che dobbiamo soffrire e conosciamo le difficoltà di avere così tanti giovani in squadra. L'importante è che i nostri continuino comunque ad esprimere dal punto di vista del gioco quello che hanno fatto finora, magari con un po' di malizia in più». Tra i più prolifici c'è Ceccarelli, scuola Lazio, che insieme a Piscitella sono i giocatori con più esperienza ed estrosi. «Fisicamente sto molto bene, mi sono lasciato alle spalle due brutti infortuni e adesso penso a dare il massimo. Fortunatamente ho avuto la possibilità di poter prendere parte al ritiro estivo: erano due anni che non ci riuscivo a causa dei problemi fisici - dice l'esterno destro del Prato - Questo mi ha permesso di arrivare al meglio ad inizio campionato. Sono arrivato a Prato a febbraio e mi sono trovato subito bene, ho deciso di rimanere perché ho sentito fiducia totale da parte di tutti. La nostra è una squadra molto giovane, abbiamo tanti ragazzi arrivati in prestito. Per questo il nostro obiettivo è la salvezza. Il calendario ci ha messo subito davanti le squadri più forti e questo ha reso problematico l’avvio di stagione».

Vezio Trifoni

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