La manifestazione
Chersoni conteso «Per ora restiamo»
di Riccardo Tempestini
Dopo la sentenza del Tar il presidente del rugby Cavalesto auspica un accordo: «Non c’è ancora niente di definitivo»
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PRATO. Quanto prima l’amministrazione comunale si farà parte attiva per arrivare ad una soluzione concordata fra le parti interessate alla gestione del campo Chersoni di Iolo e delle altre strutture sportive annesse. Sia il sindaco Matteo Biffoni che il consigliere delegato allo sport Luca Vannucci, seguono la questione che riguarda il futuro del rugby pratese, nel pieno rispetto delle decisioni della magistratura amministrativa, avvertendo al contempo che entro due settimane verrà dato seguito all’ordinanza del Tar della Toscana, che ha confermato nei giorni scorsi l’affidamento della gestione della struttura agli Amatori Prato junior insieme alla Polisportiva Aurora.
Dopo la sentenza del Tar, martedì scorso, era intervenuto il presidente dell’Unione Cavalieri Prato Sesto, Riccardo Conti.
«Bisogna innanzitutto fare chiarezza - ha detto Conti - un’ordinanza non è una sentenza, non c’è ancora niente di definitivo. La causa vera e propria inizierà il 18 gennaio 2018 e noi siamo ancora formalmente padroni di casa allo stadio Chersoni, almeno fino a quando il Comune di Prato non farà un’assegnazione ufficiale, che al momento non c’è ancora stata
Sul piano prettamente sportivo la prima squadra del Cavalesto, che milita in serie A, continuerà a giocare al Chersoni?
«La serie A ha diritto di giocare, gratis, al Chersoni, ma noi non siamo una sola squadra, siamo una società complessa e articolata - continua il presidente Conti- abbiamo tante categorie e la cadetta e il minirugby del Sesto Rugby e del Gispi. La nostra casa è il Chersoni e non vorremmo mai sentirci ospiti, né creare troppi disagi alla programmazione di allenamenti e tornei, ma siamo disponibili a parlare ed eventualmente trovare accordi con tutti i soggetti in campo».
In caso non si arrivasse ad un accordo, Conti ha ipotizzato l’uso di altre strutture dedicate al rugby, come il campo Denti alla Castellina e la struttura di Coiano, entrambe gestite dal Gispi , ma anche il campo di Sesto Fiorentino, dove il Cavalesto ha già disputato altri due campionati, mentre il campo Montano di viale Galilei è in ristrutturazione e non sarà pronto fino alla termine della prossima primavera.
Da parte loro gli Amatori Prato junior e la Polisportiva Aurora si sono sempre dichiarati «disponibili a parlare con chiunque, appena ci verrà consegnata la struttura» assicura Saverio Trekas presidente degli Amatori Prato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Dopo la sentenza del Tar, martedì scorso, era intervenuto il presidente dell’Unione Cavalieri Prato Sesto, Riccardo Conti.
«Bisogna innanzitutto fare chiarezza - ha detto Conti - un’ordinanza non è una sentenza, non c’è ancora niente di definitivo. La causa vera e propria inizierà il 18 gennaio 2018 e noi siamo ancora formalmente padroni di casa allo stadio Chersoni, almeno fino a quando il Comune di Prato non farà un’assegnazione ufficiale, che al momento non c’è ancora stata
Sul piano prettamente sportivo la prima squadra del Cavalesto, che milita in serie A, continuerà a giocare al Chersoni?
«La serie A ha diritto di giocare, gratis, al Chersoni, ma noi non siamo una sola squadra, siamo una società complessa e articolata - continua il presidente Conti- abbiamo tante categorie e la cadetta e il minirugby del Sesto Rugby e del Gispi. La nostra casa è il Chersoni e non vorremmo mai sentirci ospiti, né creare troppi disagi alla programmazione di allenamenti e tornei, ma siamo disponibili a parlare ed eventualmente trovare accordi con tutti i soggetti in campo».
In caso non si arrivasse ad un accordo, Conti ha ipotizzato l’uso di altre strutture dedicate al rugby, come il campo Denti alla Castellina e la struttura di Coiano, entrambe gestite dal Gispi , ma anche il campo di Sesto Fiorentino, dove il Cavalesto ha già disputato altri due campionati, mentre il campo Montano di viale Galilei è in ristrutturazione e non sarà pronto fino alla termine della prossima primavera.
Da parte loro gli Amatori Prato junior e la Polisportiva Aurora si sono sempre dichiarati «disponibili a parlare con chiunque, appena ci verrà consegnata la struttura» assicura Saverio Trekas presidente degli Amatori Prato.
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