Sicurezza
Toccafondi torna in sella Revocata l’inibizione
La decisione della Procura alla vigilia dell’appello: dopo il passo indietro si riprende le cariche di presidente e amministratore delegato
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PRATO. Paolo Toccafondi torna in sella al Prato, come presidente e amministratore delegato. La Procura ha infatti revocato ieri l’inibizione di 4 mesi che era stata notificata a Toccafondi nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta tratta di giovani calciatori africani e su un’ipotesi di frode sportiva legata alla partita di play out di maggio tra Prato e Tuttocuoio. La decisione della Procura è arrivata a sorpresa alla vigilia dell’udienza in cui si sarebbe dovuto discutere l’appello presentato dal difensore di Toccafondi, l’avvocato Enrico Guarducci
Intanto il Prato ha annunciato che giocherà in amichevole sabato alle 16 a Reggio Emilia contro la Reggiana. Anche gli emiliani osservano un turno di riposo in campionato.
Parla Gargiulo. «Sono contento di essere tornato protagonista è di poter condividere questo progetto con il Prato – spiega Ludovico Gargiulo – sono arrivati a gennaio dopo aver giocato poco con la Pistoiese e già mister Monaco mi ha dato fiducia e mi ha permesso di fare bene. Ho scelto di rimanere a Prato, anche se avevo avuto anche altre offerte, perché c’è un progetto. La squadra ha tanti giovani di grande potenziale e aver mantenuto l’intelaiatura dello scorso anno con me, Marzorati, Martinelli, Ceccarelli e Piscitella permetterà di far crescere quest ragazzi e allo stesso tempo anche a noi di essere sollecitati a fare sempre meglio». Un modulo offensivo? «Molto a trazione anteriore ma che bisogna essere bravi non solo in fase offensiva ma anche in fase difensiva – dice il centrocampista ex Empoli – soprattutto il centrocampo deve essere bravo a lanciare in velocità ma rapido a tornare in posizione. Sono arrivati due ragazzi molto gravi come Guglielmelli, che ha fatto un bel gol domenica scorsa, e Fantacci con caratteristiche e potenziale importanti. Tra l’altro anche Bonetto, scuola Inter, è un giocatore di livello e Marini è nato nel Prato. Se pensiamo che il sono 95’ e sono uno che ha giocato di più è tutto dire. Tra l’altro abbiamo la fortuna di avere anche Cavagna che ha tanta esperienza e che nei momenti dove ci vuole un giocatore esperto c’è lui».
Vezio Trifoni
Intanto il Prato ha annunciato che giocherà in amichevole sabato alle 16 a Reggio Emilia contro la Reggiana. Anche gli emiliani osservano un turno di riposo in campionato.
Parla Gargiulo. «Sono contento di essere tornato protagonista è di poter condividere questo progetto con il Prato – spiega Ludovico Gargiulo – sono arrivati a gennaio dopo aver giocato poco con la Pistoiese e già mister Monaco mi ha dato fiducia e mi ha permesso di fare bene. Ho scelto di rimanere a Prato, anche se avevo avuto anche altre offerte, perché c’è un progetto. La squadra ha tanti giovani di grande potenziale e aver mantenuto l’intelaiatura dello scorso anno con me, Marzorati, Martinelli, Ceccarelli e Piscitella permetterà di far crescere quest ragazzi e allo stesso tempo anche a noi di essere sollecitati a fare sempre meglio». Un modulo offensivo? «Molto a trazione anteriore ma che bisogna essere bravi non solo in fase offensiva ma anche in fase difensiva – dice il centrocampista ex Empoli – soprattutto il centrocampo deve essere bravo a lanciare in velocità ma rapido a tornare in posizione. Sono arrivati due ragazzi molto gravi come Guglielmelli, che ha fatto un bel gol domenica scorsa, e Fantacci con caratteristiche e potenziale importanti. Tra l’altro anche Bonetto, scuola Inter, è un giocatore di livello e Marini è nato nel Prato. Se pensiamo che il sono 95’ e sono uno che ha giocato di più è tutto dire. Tra l’altro abbiamo la fortuna di avere anche Cavagna che ha tanta esperienza e che nei momenti dove ci vuole un giocatore esperto c’è lui».
Vezio Trifoni
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