Prato bello a metà Pesa la mancanza del Lungobisenzio
di Vezio Trifoni
Il pareggio conquistato contro il Livorno ha messo in luce una squadra di carattere nonostante la bassa età media
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PRATO. Cuore, un po di fortuna ma una squadra che non molla mai. Dopo due gare la formazione di Catalano ha fatto vedere che può starci in questa serie C. Manca un po di esperienza perché il rigore subito a tre minuti dalla fine poteva non arrivare ma questo fa parte di un percorso che quando hai tanti giovani in squadra succede. Il pareggio con il Livorno è arrivato grazie a un'autorete che la formazione capitanata da Martinelli è riuscito a difendere con i denti fino a pochi minuti dalla fine. Tante occasioni per i labronici con una difesa supportata dal centrocampo e dall'attacco laniero che hanno fatto scudo al'estremo difensore Alastra che si è superato più volte. Il Livorno, lo possiamo dire, giocava in casa con 1100 tifosi a sostenere dal primo all'ultimo minuto la propria squadra. Giocare sul neutro di Pontedera sarà per i biancazzurri come essere senza un luogo amico (il Lungobisenzio) dove andare a giocare. Si sapeva, anche se si giocava in via Firenze, che i tifosi organizzati non ci sarebbero stati ma contare poco più di 100 appassionati provenienti da Prato dispiace soprattutto vedendo un gruppo che ha messo il cuore in campo. Visto che i lavori per l'abbattimento della tribuna ferrovia sono ancora in corso e poi si dovrà spostare il campo di 15 metri verso la Tribuna Biancalani e solo successivamente rimettere mano al manto erboso; perché non fare subito l'erba sintetica ( lo sappiamo c'è un costo aggiuntivo di 200 mila euro per l'amministrazione) e predisporre il nuovo impianto già con il sintetico. I motivi per farlo sono molti non ultimo quello di poter utilizzare il Lungobisenzio anche per altre iniziative o eventi tipo concerti o per esempio la Palla Grossa. Inoltre si darebbe la possibilità di ritornare allo stadio a molti appassionati che ora, francamente hanno ragione, andare a Pontedera non è comodo e ha un costo aggiuntivo. Ritornando alla squadra abbiamo ammirato il centrocampo che ha tre ragazzi di futuro avvenire come Gargiulo, Fantacci e Guglielmelli tutti bravi a sacrificarsi ma con l'abilità di sfruttare le situazioni in fase offensiva come è successo a Fantacci sul cross che ha permesso di andare in vantaggio. Ora il Prato sarà di “nuovo” in trasferta contro il Cuneo, neopromossa, che ha vinto domenica scorsa a Piacenza. Un altro match molto difficile per poi avere un turno di riposo. Bello anche il siparietto tra il secondo allenatore del Prato Simone Settesoldi e Igor Protti, manager del Livorno, con il primo che non era d'accordo su continuare a giocare dopo un fallo sull'attaccante Vangi. Anche questo è lo spirito che dicevo prima e che rafforza un gruppo senza casa.
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