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Prato

Mister Catalano: «Squadra di giovani, dobbiamo crescere»

L'allenatore del Prato Pasquale Catalano
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L'allenatore del Prato Pasquale Catalano

I biancazzurri si preparano alla sfida di domani a Pontedera. Piscitella: «Abbiamo necessità di fare punti pesanti»

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PRATO. Il Prato continua la preparazione in vista della sfida con il Livorno di domani alle 18, 30 allo stadio Mannucci di Pontedera. La squadra allenata da Pasquale Catalano ha visto il video del match disputato dai labronici contro il Gavorrano e vinto dalla squadra di Sottil per 2-1 e poi ha provato qualche schema su calci piazzati.

Non sarà certo una gara agevole visto che saranno in tanti i tifosi del Livorno presenti. «Sappiamo che dovremo giocare tutte le gare casalinghe a Pontedera e quindi dobbiamo cercare di concentrarci su noi stessi e non pensare agli avversari – spiega Catalano – anche se il Livorno nell’ultimo giorno di mercato ha fatto cinque nuovi acquisti di livello, noi dobbiamo pensare a migliorare e non fare certi errori che contro la Viterbese ci hanno fatto perdere la gara». Atteso in campo il rientro di Martinelli «che è senz’altro un fatto positivo – prosegue Catalano – per esperienza ma non posso dire niente ai ragazzi su come si stanno impegnando e lo spirito che ci stanno mettendo. È chiaro che molti sono al loro primo anno in questa categoria e hanno bisogno di giocare e fare certi errori». Sui nuovi (Fantacci, Di Nolfo e Tchanturia) il mister spiega a che punto sono: «Sono arrivati in ritardo ma ho visto che hanno voglia e determinazione per recuperare il tempo perduto. Appena saranno pronti possono essere carte in più in una rosa che non è ampissima e dove ci mancano Bonetto che è ancora fermo e Seminara che ne avrà per un po’di tempo».

Chi ha giocato bene ma non è riuscito a segnare è Piscitella. «Peccato perché ho avuto un’occasione ma ho tirato la palla fuori – dice il fluidificante pratese – la squadra ha giocato una buona gara ma non siamo stati concreti e sappiamo che basta commettere un errore e gli avversari ti castigano». E spiga perché è voluto restare a Prato: «La società mi ha dato fiducia e lo scorso anno sono riuscito a disputare una buona seconda parte di stagione – dice – avevo avuto diverse offerte ma ho preferito rimanere a Prato dove conoscevo l’ambiente e sapevo con chi parlavo. Ora dobbiamo cercare di sfruttare le tante occasioni che creiamo per fare punti pesanti. Bisogna iniziare dal derby con il Livorno anche se affrontiamo una squadra che punta a salire». Il mercato non ha visto altre operazioni in essere e anche il centrocampista Cavagna che sembrava destinato altrove è rimasto a Prato e quindi sarà utile alla causa biancazzurra per esperienza e all’interno dello spogliatoio per far crescere il prima possibile i tanti giovani presenti.

Vezio Trifoni

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