Il dolore
A primavera si tornerà a giocare al “Montano”
Prato, sopralluogo del sindaco e dei tecnici al cantiere del campo di rugby di viale Galilei dopo l'inizio dei lavori di ristrutturazione
PRATO. Nella prossima primavera si torna a giocare a rugby al campo Montano di viale Galilei. Ieri mattina c’è stato il primo sopraluogo al cantiere aperto da un mese, con il sindaco Matteo Biffoni, l'assessore ai lavori pubblici Valerio Barberis e il dirigente Luca Piantini per un primo bilancio sugli interventi per ampliare e ristrutturare la “storica” sede del rugby pratese dopo l’incendio doloso dell’anno scorso. Innanzitutto è toccato all’assessore Barberis rassicurare gli appassionati e i praticanti, giovani e anziani, del Chesoni, aperto nel lontano 1974. «Il progetto è di grande qualità architettonica e manterrà l'aspetto originale, ma modificandone radicalmente la funzionalità».
Piantini ha spiegato che al piano terra ci sarà l'area dedicata agli atleti, con nuovi spogliatoi per i giocatori e per gli arbitri, e l'infermeria. Al primo piano verrà invece realizzata la “club house”, che si affaccerà con una struttura a vetri su un'ampia terrazza da dove sarà possibile vedere le partite, ma anche come area esterna per il bar-ristoro. L’ingresso per il pubblico è stato quindi spostato al primo piano direttamente dalla zona parcheggi.
«Un’importante riqualificazione strutturale e funzionale, per far svolgere anche eventi sportivi importanti, grazie a un investimento di oltre 500.000 euro – spiega il sindaco - I lavori erano assolutamente necessari per questo impianto, visti anche i numeri del rugby a Prato. Accanto al campo principale, riqualifichiamo il campo laterale dove si allenano anche i calcianti della Palla Grossa e dove ci auguriamo possano continuare ad allenarsi in futuro». A servizio del campo anche l'area adiacente all'ingresso su viale Galilei, dove verrà realizzato un parcheggio con oltre 50 posti auto, su un’area finora rimasta accessibile a tutti. «Da qui partirà un percorso ciclopedonale per connettere la zona alla Gualchiera di Coiano, in connessione con la zona, dal Cavalciotto».
Il consigliere delegato allo sport Luca Vannucci sottolinea come uno degli impianti storici del rugby pratese sarà ancora un punto di riferimento almeno per i prossimi 20 anni.
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