Ciclismo senza soldi, scambio di accuse
Salta il Gp Industria e Commercio, il sindaco spara a zero sulla Ciclistica Pratese: «Non è colpa nostra se non si corre»
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PRATO. Quest’anno il Gran Premio Industria e Commercio, classica del ciclismo, non si farà. La Ciclistica Pratese nei giorni scorsi, per bocca del consigliere Carlo Iannelli, ha dato la colpa anche al Comune per la mancata concessione del contributo e ieri è arrivata la durissima replica del sindaco Matteo Biffoni, che in pratica accusa la società ciclistica di non aver fatto chiarezza sul modo in cui ha speso i soldi pubblici in passato.
«Il Comune di Prato ha sempre sostenuto il Gran Premio Industria e commercio, una manifestazione che abbiamo ritenuto importante e particolarmente significativa per la storia sportiva della nostra città – afferma Biffoni – Quando si perde una manifestazione non ci guadagna nessuno e da parte del Comune non ci sarebbe stata la volontà di puntare il dito contro qualcuno per quanto sta accadendo, ma è inaccettabile che l’Associazione ciclistica pratese voglia addossare la responsabilità al Comune. Innanzitutto è bene chiarire che il Comune non organizza alcuna manifestazione sportiva ma dà il patrocinio e in alcuni casi, come questo, il contributo. Lo scorso anno la manifestazione è passata da un livello professionistico a uno dilettanttistico per un costo stimato di 15mila euro, dei quali 5mila sarebbero stati coperti dal contributo del Comune e il resto tutto da società pubbliche (Asm spa, Programma Ambiente, Estra, Gida) e un paio di sponsor privati (tra cui Conad, ndr). Il contributo del Comune non è stato liquidato perché l’Associazione non ha mai presentato la rendicontazione delle spese sostenute».
Ma il Comune lancia un’accusa ancora più grave alla Ciclistica Pratese: «Che ci fosse un problema di rendicontazione delle spese – si legge in una nota – è parso evidente anche dalla denuncia di alcuni privati, in particolare albergatori, che si sono rivolti direttamente al sindaco. Dopo l’edizione 2016 – dice Biffoni – ho incontrato personalmente alcuni imprenditori che lamentavano di non essere stati pagati dall’Associazione ciclistica pratese, evidente sintomo di una difficoltà di gestione. Se ci sono questi problemi tanto evidenti il gruppo dirigente della società dovrebbe assumersi le proprie responsabilità, anziché tentare goffamente di scaricarle su altri. Inoltre chi gestisce una società gloriosa come la Ciclistica dovrebbe conoscere le normative sui contributi pubblici e sapere che non sono come quelle di vent’anni fa».
«Per l’edizione 2017 l’ente sarebbe stato disponibile a dare un contributo - aggiunge Biffoni - ma la Ciclistica pratese non può presentare domanda perché, da regolamento vigente, se una società ottiene un contributo dal Comune e non lo ritira l’anno successivo non può richiederlo. Il regolamento vige da anni e non è mai cambiato perché la rendicontazione delle spese sostenute è fondamentale per chi accede a contributi pubblici. Mi stupisce poi che un ex assessore allo sport (Aldo Milone, ndr) non conosca la situazione, le difficoltà di gestione dell’associazione e le regole sui contributi pubblici, pur capendo il desiderio spasmodico di un po’ di spazio sui media anche quando sarebbe più opportuno tacere».
«Per quale motivo - si chiede infine Biffoni - la città non è disponibile a dare contributi all’Associazione ciclistica pratese per ll Gran Premio Industria e commercio come avviene per altre manifestazioni come la Maratonina, dove il contributo di privati è preponderante? L’Amministrazione - conclude - è comunque assolutamente disponibile a dare il proprio supporto per quanto di competenza il prossimo anno, lasciando da parte inutili polemiche e lavorando in sinergia perché si possa dare un futuro al Gran Premio Industria e commercio».
«Il Comune di Prato ha sempre sostenuto il Gran Premio Industria e commercio, una manifestazione che abbiamo ritenuto importante e particolarmente significativa per la storia sportiva della nostra città – afferma Biffoni – Quando si perde una manifestazione non ci guadagna nessuno e da parte del Comune non ci sarebbe stata la volontà di puntare il dito contro qualcuno per quanto sta accadendo, ma è inaccettabile che l’Associazione ciclistica pratese voglia addossare la responsabilità al Comune. Innanzitutto è bene chiarire che il Comune non organizza alcuna manifestazione sportiva ma dà il patrocinio e in alcuni casi, come questo, il contributo. Lo scorso anno la manifestazione è passata da un livello professionistico a uno dilettanttistico per un costo stimato di 15mila euro, dei quali 5mila sarebbero stati coperti dal contributo del Comune e il resto tutto da società pubbliche (Asm spa, Programma Ambiente, Estra, Gida) e un paio di sponsor privati (tra cui Conad, ndr). Il contributo del Comune non è stato liquidato perché l’Associazione non ha mai presentato la rendicontazione delle spese sostenute».
Ma il Comune lancia un’accusa ancora più grave alla Ciclistica Pratese: «Che ci fosse un problema di rendicontazione delle spese – si legge in una nota – è parso evidente anche dalla denuncia di alcuni privati, in particolare albergatori, che si sono rivolti direttamente al sindaco. Dopo l’edizione 2016 – dice Biffoni – ho incontrato personalmente alcuni imprenditori che lamentavano di non essere stati pagati dall’Associazione ciclistica pratese, evidente sintomo di una difficoltà di gestione. Se ci sono questi problemi tanto evidenti il gruppo dirigente della società dovrebbe assumersi le proprie responsabilità, anziché tentare goffamente di scaricarle su altri. Inoltre chi gestisce una società gloriosa come la Ciclistica dovrebbe conoscere le normative sui contributi pubblici e sapere che non sono come quelle di vent’anni fa».
«Per l’edizione 2017 l’ente sarebbe stato disponibile a dare un contributo - aggiunge Biffoni - ma la Ciclistica pratese non può presentare domanda perché, da regolamento vigente, se una società ottiene un contributo dal Comune e non lo ritira l’anno successivo non può richiederlo. Il regolamento vige da anni e non è mai cambiato perché la rendicontazione delle spese sostenute è fondamentale per chi accede a contributi pubblici. Mi stupisce poi che un ex assessore allo sport (Aldo Milone, ndr) non conosca la situazione, le difficoltà di gestione dell’associazione e le regole sui contributi pubblici, pur capendo il desiderio spasmodico di un po’ di spazio sui media anche quando sarebbe più opportuno tacere».
«Per quale motivo - si chiede infine Biffoni - la città non è disponibile a dare contributi all’Associazione ciclistica pratese per ll Gran Premio Industria e commercio come avviene per altre manifestazioni come la Maratonina, dove il contributo di privati è preponderante? L’Amministrazione - conclude - è comunque assolutamente disponibile a dare il proprio supporto per quanto di competenza il prossimo anno, lasciando da parte inutili polemiche e lavorando in sinergia perché si possa dare un futuro al Gran Premio Industria e commercio».
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