Prato nel girone A con tutte le toscane dal Pisa alla Pistoiese
Il nuovo format dovrebbe prevedere meno retrocessioni per riportare il numero della società di serie C a sessanta
PRATO. Tutte le toscane, compreso il Prato, sono state inserite nel girone A della nuova serie C.
Tre i gironi di cui uno da 20 squadre (il girone A) mentre il B che vede l'area del nord est e il C, che comprende le squadre del sud Italia, saranno a 18. Quindi un totale di 56 squadre dove l'unica ripescata è stata la Triestina. Questo il girone del Prato con Alessandria, Arezzo, Arzachena, Carrarese, Cuneo, Gavorrano, Giana Erminio, Livorno, Lucchese, Monza, OIbia, Piacenza, Pisa, Pistoiese, Pro Piacenza, Pontedera, Renate, Robur Siena e Viterbese.
Scendono da nove a cinque le retrocessioni totali per riportare, nella stagione 2018/19, il numero di club a 60, come prevede il format attuale. Quindi sicuramente una retrocessione in meno per ogni girone. Il Prato sostanzialmente giocherà con le squadre che ha affrontato lo scorso campionato. Le uniche diverse sono: Cuneo, Gavorrano, Monza e Arzachena che sono salite dalla serie D. Favorita, come lo scorso anno, l'Alessandria e il Pisa che è sceso dalla serie B. Da non sottovalutare le due squadre piacentine e il Renate che lo scorso anno ha raggiunto i playoff.
Un Consiglio Federale chiuso con tante polemiche. Damiano Tommasi, presidente dell'Assocalciatori, al termine dell'incontro in Figc ha twittato così, senza peli sulla lingua, contro il blocco dei ripescaggi «Scadenze spostate per non avere sanzioni! E' il nuovo corso? Società che aspettano di partecipare ricevono la porta in faccia» e «Lega Dilettanti e allenatori hanno detto no a ripescare e si a spostare i controlli! Figc che va al contrario». Tommasi si riferisce agli stipendi dei calciatori che hanno avuto la possibilità di essere spostati senza sanzioni mentre altre società che avevano chiesto il ripescaggio bloccate.
Tornando al girone biancazzurro ci saranno tanti derby, ben 10 anzi 20, tra andata e ritorno per un girone certamente non facile dove sarà necessario partire con il piede giusto rispetto al disastro dello scorso anno. Ricordiamo che sul Prato c'è la tegola dell'illecito sportivo per la gara di ritorno dei playout con il Tuttocuoio e quella legata al filone dei bambini provenienti dalla Costa d'Avorio con sistemi che avrebbero eluso la legge.
Tra l'altro proprio in questi giorni è stato ascoltato anche il procuratore Filippo Pacini che avrebbe confermato un certo modo di operare e chiesto il patteggiamento. Intanto la squadra prosegue il suo ritiro a Fiumalbo e domani giocherà la sua terza amichevole con il Fortis Querceto in Versilia per poi tornare a Prato per continuare la preparazione. Domenica 13 agosto ci sarà la prima gara ufficiale, quella di Coppa Italia, contro o la Robur Siena o il Gavorrano è molto probabilmente si giocherà a Pontedera.
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