Il Tirreno

Prato

Toccafondi e il Prato: "Pagavo per venderlo, non l’hanno voluto"

di Vezio Trifoni
Toccafondi nella sede del Prato mentre spiega il mancato accordo con la cordata di imprenditori (Foto Batavia)
◗
Toccafondi nella sede del Prato mentre spiega il mancato accordo con la cordata di imprenditori (Foto Batavia)

L'ad spiega di essere stato pronto a dare anche 300.000 euro alla cordata di imprenditori se avessero rilevato la società

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Ritorna tutto nelle mani di Paolo Toccafondi che dichiara di voler costruire un Prato diverso con una metodologia giovane e che possa colmare il gap che c’è a livello economico con le squadre che quest’anno hanno fatto i playoff con il gioco. «Abbiamo già scelto l’allenatore che è giovane ma in questo momento è sotto contratto con un’altra società – dice Toccafondi – abbiamo scelto un ragazzo che sposi la filosofia della società che avrà il 70% di giovani e il 30% di giocatori esperti con un suo gioco e sue caratteristiche. Per il direttore sportivo abbiamo Gianni Califano che ha avuto una richiesta dalla serie B gli ho dato massima libertà se vuole cogliere un’occasione importante».

Ma Toccafondi ritorna anche sul mancato passaggio societario «Abbiamo perso un’occasione tutti. Il progetto Trust al 51% che io proposi 3 anni fa, era un’occasione per partecipare alla gestione del club determinandone le scelte. Questo assetto societario sarà il futuro prossimo del calcio italiano come avviene già in altri Paesi, evidentemente i pratesi, me compreso, non sono ancora maturi per un progetto di questo tipo visti gli ultimi eventi. Due anni fa, per agevolare questo processo nella massima trasparenza, ho regalato il 5% delle azioni del club al costituito Trust dei tifosi Orgoglio Pratese, consentendo così ad un loro rappresentante l’ingresso nel Cda di Ac Prato Spa.

La scorsa stagione per il tramite di un amico di Giovanni Carlesi, ho incontrato e rilevato l´interesse ad acquisire il controllo da parte dell’attuale presidente del Mantova. Dopo l’esito degli incontri avuti non ho ritenuto che questo signore avesse i requisiti di solidità economica sufficienti per garantire un futuro minimo certo al club. Non credo di aver sbagliato. Essendo iniziato 2 anni fa il rapporto di partnership con gli amici Sanesi, Baroncelli e Carlesi quali rappresentanti degli sponsor del club e vista la loro credibilità, la scorsa primavera ho invitato loro a rilevare il 100% delle azioni di Ac Prato alle medesime condizioni.

Declinando da subito l´offerta, Alessandro Sanesi mi propose di realizzare il progetto di maggioranza di Orgoglio Pratese, la cui condizioni sono state spiegate e condivise con la maggioranza dei tifosi pubblicamente. In quella occasione oltre a cedere le azioni a titolo gratuito, mi fu chiesto da Sanesi come presupposto essenziale per concludere il progetto di prendermi ulteriori impegni che ho tutti rispettato – continua Ticcafondi– Alla fine del mese di giugno mi è stata prospettata da Mirco Cecconi la possibilità di cedere alle medesime condizioni il Club alla cordata rappresentata dal dottor Corradi. Ho confermato la disponibilità a cedere gratuitamente il 100% delle azioni di Ac Prato spa. Purtroppo si sono tirati indietro. Nell’occasione avevo dato la mia disponibilità anche a fare un mio finanziamento di 300.000 euro proprio come feci nell´occasione della cessione del 51% ad Orgoglio Pratese. Ora si ritorna in trincea».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa