Sicurezza
“Orgoglio Pratese” ricomincia da Storai
di Vezio Trifoni
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Simone StoraiPrato, l’assemblea ha eletto il nuovo amministratore delegato del consorzio «La nostra missione è di trovare un’alternativa alla proprietà Toccafondi»
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PRATO. Sarà Simone Storai, come era stato annunciato, il nuovo amministratore delegato di Orgoglio Pratese dopo l'assemblea.
«La mission di Orgoglio Pratese è quella di trovare una alternativa all’attuale proprietà del Prato. Per questo restiamo al suo interno, anche solo con il 5% delle quote. E fra qualche giorno speriamo di poter comunicare che ci sono delle novità in questo - ha esordito Storai - Abbiamo tempo fino al 7 luglio, quando ci sarà l’ultimo consiglio di amministrazione dell’Ac Prato per la gestione 2016/17. Fino a quella data possiamo dunque far valere la possibilità di restare in possesso del 51% del club. Abbiamo una trattativa in corso per l’ingresso di un nuovo socio che porti le risorse necessarie per avere una nuova proprietà del club. Ma se non riusciremo a chiudere, allora torneremo al 5%, restando a far parte del cda con un nostro rappresentante. Vogliamo però riuscire a portare qualcuno a sedersi ad un tavolo con Paolo Toccafondi per capire le intenzioni di quest’ultimo».
L'assemblea che si è svolta al Wall Art ha visto la presenza di una settantina di soci sui 465 aventi diritto.
Durante la serata si è parlato di qualche trattativa, come quella con l’ex proprietario della Carrarese Zangari e un intermediario di Firenze.
Alla serata ha preso parte anche l’ex consigliere Alessandro Sanesi, che ha relazionato sull’andamento della stagione, ribandendo insieme a Cecconi che una delle cause della loro uscita di scena è stata l’incompatibilità con l’Ad biancazzurro Paolo Toccafondi. «Durante la stagione ci sono stati molti momenti di attrito – ha ammesso Sanesi – anche se l’ultima parola su ogni decisione, anche sbagliata come quella della scelta di Malotti, è stata sempre la nostra».
Su questo aspetto i rappresentanti della Curva Ferrovia hanno abbandonato l’aula in anticipo sulla conclusione dell’assemblea, confermando le loro critiche nei confronti della gestione del trust dal quale sono usciti. Critico però è stato anche Sanesi sulla permanenza in vita di Orgoglio Pratese e su un ritorno alla piena gestione Toccafondi.
«Se il numero dei soci dovesse ridursi, il progetto non avrebbe più molto senso» ha affermato l’ex rappresentante dei Top sponsor. I consiglieri eletti sono stati: Francesco Benelli, Stefano Maestrini, Fabrizio Benedetti e Giuliano Di Stefano (giunta esecutiva), Edoardo Faggi, Sauro Bessi, Alessio Mazzei, Alessandro Fantappiè, Enrico Albini e Giampiero Medico.
Vezio Trifoni
«La mission di Orgoglio Pratese è quella di trovare una alternativa all’attuale proprietà del Prato. Per questo restiamo al suo interno, anche solo con il 5% delle quote. E fra qualche giorno speriamo di poter comunicare che ci sono delle novità in questo - ha esordito Storai - Abbiamo tempo fino al 7 luglio, quando ci sarà l’ultimo consiglio di amministrazione dell’Ac Prato per la gestione 2016/17. Fino a quella data possiamo dunque far valere la possibilità di restare in possesso del 51% del club. Abbiamo una trattativa in corso per l’ingresso di un nuovo socio che porti le risorse necessarie per avere una nuova proprietà del club. Ma se non riusciremo a chiudere, allora torneremo al 5%, restando a far parte del cda con un nostro rappresentante. Vogliamo però riuscire a portare qualcuno a sedersi ad un tavolo con Paolo Toccafondi per capire le intenzioni di quest’ultimo».
L'assemblea che si è svolta al Wall Art ha visto la presenza di una settantina di soci sui 465 aventi diritto.
Durante la serata si è parlato di qualche trattativa, come quella con l’ex proprietario della Carrarese Zangari e un intermediario di Firenze.
Alla serata ha preso parte anche l’ex consigliere Alessandro Sanesi, che ha relazionato sull’andamento della stagione, ribandendo insieme a Cecconi che una delle cause della loro uscita di scena è stata l’incompatibilità con l’Ad biancazzurro Paolo Toccafondi. «Durante la stagione ci sono stati molti momenti di attrito – ha ammesso Sanesi – anche se l’ultima parola su ogni decisione, anche sbagliata come quella della scelta di Malotti, è stata sempre la nostra».
Su questo aspetto i rappresentanti della Curva Ferrovia hanno abbandonato l’aula in anticipo sulla conclusione dell’assemblea, confermando le loro critiche nei confronti della gestione del trust dal quale sono usciti. Critico però è stato anche Sanesi sulla permanenza in vita di Orgoglio Pratese e su un ritorno alla piena gestione Toccafondi.
«Se il numero dei soci dovesse ridursi, il progetto non avrebbe più molto senso» ha affermato l’ex rappresentante dei Top sponsor. I consiglieri eletti sono stati: Francesco Benelli, Stefano Maestrini, Fabrizio Benedetti e Giuliano Di Stefano (giunta esecutiva), Edoardo Faggi, Sauro Bessi, Alessio Mazzei, Alessandro Fantappiè, Enrico Albini e Giampiero Medico.
Vezio Trifoni
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