Sicurezza
Sanesi si è dimesso dal cda del Prato
Il consigliere fa un passo indietro da Orgoglio Pratese: «Non posso chiedere ancora sacrifici a chi ne ha già fatti tanti»
PRATO. Per il nuovo assetto del Prato sarà decisiva l'assemblea dei soci di Orgoglio Pratese, il trust dei tifosi che ora detiene il 51% dell’A.C. Prato, che oggi alle 21 all'Hotel Wall Art si riunirà per decidere il proprio futuro. Orgoglio Pratese dovrà prendere atto delle dimissioni dell’amministratore delegato Mirko Cecconi. Per la sostituzione di Cecconi, ha dato la propria disponibilità alla candidatura per la carica di amministratore delegato Simone Storai, consigliere del Prato nell’ultima stagione, che sembra disposto a raccogliere il testimone. Durante l’assemblea Orgoglio Pratese dovrà decidere anche la strategia futura riguardo il rapporto con A.C. Prato: entro il 30 giugno dovrà versare nelle casse della società biancazzurra 800.000 euro per rinnovare per un’altra stagione l’accordo e mantenere la maggioranza della squadra laniera, con la possibilità di eleggere il presidente che sostituisca il dimissionario Nicola Radici.
Ad alzare i toni arrivano anche le dimissioni dal Cda del Prato del consigliere e motore pulsante dei top sponsor Alessandro Sanesi che fa un passo indietro da Orgoglio Pratese, società nella quale confluiva la raccolta pubblicitaria di Prato Feels e Cardato riciclato.
Il consigliere Sanesi ha comunicato le proprie dimissioni con una lettera aperta dove ha voluto chiarire per l’ennesima volta i motivi della rinuncia a proseguire il rapporto. «Voglio ringraziare le 100 aziende che ho orgogliosamente rappresentato e che hanno permesso, dopo 37 anni, il cambiamento della dirigenza ed un progetto moderatamente ambizioso e strutturato; compatibilmente al budget non certo stellare, ma decisamente migliore rispetto agli ultimi campionati - spiega nella nota - Oggi purtroppo dobbiamo registrare fatti incontrovertibili che non ci permettono di proseguire nel nostro progetto: l ‘incompatibilità di parte della città con la presenza nei quadri societari della famiglia Toccafondi, se pur in minoranza. L ‘ impossibilità di raggiungere nuovamente il budget conseguito, e quindi il dover rivedere al ribasso la ambizioni per la stagione prossima. L’ insensibilità di gran parte della città alle vicende del Prato calcio, il vizio di investire su tutto quanto non sia pratese, il pensare che esser pratesi e investire a Prato sia riduttivo o di serie B. Noi abbiamo provato a risvegliare quel poco di orgoglio di esser pratesi rimasto, ma alla fine dopo 5 anni, ci ritroviamo li, sempre gli stessi ,qualche pacca sulle spalle ma niente di concreto. Non posso chiedere ancora sacrifici a quel gruppo di persone che hanno quasi interamente finanziato il campionato scorso. Che la città si svegli e si prenda il posto che merita. Sempre che lo meriti - continua Sanesi - Con immenso dispiacere, dopo 4 campionati e oltre 1 milione di euro investiti, di cui oltre 500mila solo quest’anno, i brand “prato Feels/cardato riciclato pratese”‘ che hanno rappresentato le oltre 100 aziende, non saranno più sulle maglie del Prato calcio per la stagione 2017/18. Saremo comunque sempre pronti a scendere nuovamente in campo per supportare qualsiasi progetto che possa dare nuova ambizione e slancio. Auguro a chi proseguirà alla guida del Prato di darci finalmente soddisfazioni che mancano da troppo tempo. Forza Prato sempre e comunque». A questo punto sembra scontato il ritorno di Orgoglio Pratese al 5% delle azioni di Ac Prato, con la maggioranza azionaria del club che tornerà alla famiglia Toccafondi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
