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Prato

Educazione fisica, Prato fa scuola 

Educazione fisica, Prato fa scuola 

Convegno con la Saccardi: progetti presi a modello da esportare in tutto il paese

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PRATO. Il Trofeo città di Prato e il progetto regionale “Scuola e Sport compagni di banco” come modelli da esportare in tutta Italia per praticare l’attività sportiva anche alla scuola elementare in maniera più coordinata ed istituzionale: è questo uno degli obiettivivi principali emersi ieri a Palazzo Banci Buonamici nel convegno nazionale “Armonizzare le progettualità per qualificare l’educazione fisica e sportiva nella Scuola Primaria”, organizzato dal Comune di Prato e dal Trofeo Città di Prat. Erano presenti tra gli altri l’assessore regionale alle Politiche Sociali, dello Sport e del Welfare Stefania Saccardi, il capo dipartimento Miur Rosa De Pasquale, la presidente del Consiglio comunale Ilaria Santi, l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione Maria Grazia Ciambellotti.
Come ha spiegato l’assessore Saccardi nel suo intervento, il Progetto “Sport e scuola compagni di banco” , attivo dallo scorso anno in Toscana, comprende 7.420 classi di scuola primaria, per un totale di 152. 246 alunni (di cui 3. 729 con disabilità). Si tratta di un progetto attivato per le classi prime, seconde e terze delle scuole primarie che consiste nella programmazione didattica congiunta dall’insegnante titolare e dell’esperto in Scienze motorie e nell’affiancamento dell’esperto all’insegnante titolare per un’ora settimanale da novembre 2015 a maggio 2016. Gli obiettivi del progetto sono diffondere i principi della lealtà, del rispetto delle regole, della tolleranza, della solidarietà e contrastare doping, obesità, sovrappeso, sedentarietà, malattie ipocinetiche e la cattiva alimentazione. La Regione Toscana ha investito 1,3 milioni di euro. La sua durata sarà quinquennale, con applicazione graduale (il primo anno solo le prime classi della scuola primaria, il secondo anno le prime e le seconde classi, ecc.). Sarà così offerta attraverso i tirocini curriculari una possibilità in più ai laureati e laureandi in scienze motorie, che per due ore settimanali in ogni classe affiancheranno gli operatori sportivi qualificati.

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