Gioco
Baby calciatore segna e fa annullare il gol: lezione agli adulti
Dopo la rete di Gabriele, 11 anni, era scoppiata una lite sugli spalti e così il ragazzo ha chiesto all'arbitro di annullare la segnatura. E' stato premiato dalla Federazione per il fair play
PRATO. Gli esempi di maturità e di saggezza arrivano da chi non ti aspetteresti. In questo caso dai più piccoli. E i grandi dovrebbero solo imparare. È la storia di Gabriele Vignali, il giovanissmo calciatore della Zenith Audax categoria pulcini 2006, premiato dalla federazione con la Green Card Fair Play per il gesto cavalleresco e sportivo fatto in occasione della partita Zenith Audax–Mezzana. La gara ha messo in luce un esempio di sportività non banale anche per questi baby calciatori.
Durante il match, che in questa categoria è seguito dai tutor, adulti delle società in campo con la funzione di arbitri, Gabriele ha realizzato un bel gol, ed è esploso in una festa gioiosa per celebrare la sua rete, convalidata dal tutor che era in "servizio". Pensiamo a un ragazzino di undici anni e al suo sogno di buttarla in fondo alla porta. Non è facile chiedere al direttore di gara di annullare il gol per placare le polemiche insorte. Ma questo è puntualmente successo. Dopo la marcatura, infatti, sono sorte sul rettangolo di gioco ma soprattutto fuori dal campo polemiche fra le parti sulla validità o meno della rete. Il risultato era ancora in bilico, ma Gabriele vedendo la confusione e la rabbia che montava attorno al suo "capolavoro" si è fatto coraggio ed ha chiesto al tutor di non convalidare la rete, al fine di calmare i dissidi in atto. Un esempio di forza e maturità da cui i più grandi dovrebbero trarre giovamento. "Il gesto di Gabriele è stato bello e spontaneo - commenta Andrea Maretto istruttore delle giovanili Zenith - ed è lo specchio del comportamento della sua squadra, 45 bambini eccezionali sempre pronti ad aiutarsi l'un l'altro e a vivere il calcio come divertimento. Siamo contenti che la Figc abbia premiato questo comportamento. La speranza è che questa diventi la normalità".
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