Gioco
Nel tennis come nel calcio: spintoni e schiaffi fra genitori di baby giocatori
Vaiano, la lite durante il match della Coppa delle Province fra le Rappresentative di Prato e Arezzo. La Federazione ha squalificato entrambe le squadre che, paradosso, avevano entrambe già superato il turno
VAIANO. Domenica 26 febbraio nel match di Coppa delle Province tra le rappresentative di Prato e quella di Arezzo (under 9-10-11) disputato al Ct Valbisenzio di Vaiano è successo un fatto incredibile e che fa capire che bisogna continuare, in tutti gli sport, a lavorare sul fair play e sui valori che le discipline portano avanti. Dopo i primi incontri che si sono svolti in maniera molto equilibrata nel match conclusivo un genitore è intervenuto dagli spalti per chiamare una palla giudicata da lui stesso fuori ma non segnalata dai giocatori. Questo ha fatto degenerare la situazione e sugli spalti ci sono stati degli spintoni che hanno coinvolto un genitore della parte avversaria e poi altre persone.
La situazione è andata oltre e dai racconti sono volati schiaffi tra diversi genitori. I capitani e il giudice arbitro hanno tentato di pacificare gli animi e di riportare il clima alla normalità, ma nonostante il loro intervento ciò è stato impossibile: la partita così è stata sospesa con il risultato in bilico perchè il match era sul 4-4. Dopo qualche giorno la Federtennis Regionale, dopo aver letto il verbale del Giudice Arbitro, tramite il Giudice Sportivo ha squalificato dalla manifestazione entrambe le squadre. Per la cronaca le due rappresentative avevano già passato il turno dunque, a rendere ancora più grottesca la vicenda, la sfida valeva poco più di un'amichevole. In tutto questo i testimoni parlano di bambini in lacrime.
" E' stato giusto squalificare entrambe le squadre per dare un segnale forte a chi non ha capito che era una semplice gara di bambini - spiega Antonio Bambagioni, delegato Federtennis Prato - i genitori devono essere i primi educatori e in questo caso hanno esagerato. Bisogna far capire che i bambini sono in fase di apprendimento e devono giocare per divertirsi facendo i loro errori".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
