Finanza
Cuore e contropiede per superare la Pro Piacenza
Il Prato fortemente rimaneggiato da infortuni e squalifica proverà a tenere testa ai padroni di casa in stato di grazia
PRATO. Un Prato rimaneggiato si presenta per l'appuntamento di sabato 4 alle 16,30 contro la Pro Piacenza. Negli ultimi due allenamenti sono stati ben tre i giocatori che si sono infortunati oltre a chi non ha recuperato. Prima Marzorati, poi Tomi che doveva rientrare dopo la squalifica e al termine dell'ultimo test anche Benucci. Oltre alle assenze di Carcuro, Checchin che è squalificato e Catacchini che non è riuscito a essere pronto per questa gara. Un momento no dal lato infermeria con solo 18 giocatori convocati per Piacenza.
«Siamo in difficoltà ma sono sicuro che il gruppo saprà rispondere a questa serie incredibile di infortuni - spiega Monaco - Posso dire che Tavano giocherà e visto che stiamo bene proveremo con le nostre armi a dare fastidio al Pro Piacenza che sta bene». Pro Piacenza lanciatissimo verso la zona playoff, distante solamente un punto dopo che la Lucchese in settimana è stata penalizzata di 1 punto.
La squadra di Fulvio Pea sta vivendo un momento di forma strepitoso - nelle ultime 7 partite presi 16 punti - contro Arezzo e Carrarese i rossoneri hanno firmato sei reti. Più in generale, è da gennaio che il motore viaggia su ritmi infernali tanto che gli emiliani non solo hanno salutato la zona playout ma, a furia di risultati positivi, si sono portati a ridosso di quella playoff. Chiaramente il mandato di Pea è quello di tenere i piedi ben piantati nel terreno perché i primi due mesi del campionato hanno dimostrato un'altra certezza: dietro si corre a più non posso e la quota salvezza, giocoforza, si è alzata intorno ai 43 punti; finché non si raggiunge ogni discorso è vietato.
«Il nostro periodo di forma è un dato di fatto - spiega il tecnico lodigiano alla vigilia della gara interna contro il Prato - ma attenzione perché anche i nostri avversari arrivano da un ottimo periodo, sembravano spacciati come la Racing Roma e, invece, sono rientrati in piena corsa salvezza. La realtà dice che dal 2 di gennaio si è aperto un altro campionato, i valori tecnici sono stati ribaltati e nella zona bassa si sono messe a vincere tutte le squadre. Per questo motivo dico che noi dobbiamo pensare solamente a fare bene senza guardare la classifica, l'unica volta che l'abbiamo fatto, a Pontedera, abbiamo perso. Il nostro segreto - conclude Pea - deve essere quello di giocare con la mente sgombra dai pensieri, applicando sul campo ciò che proviamo in settimana».
L'ex Pesenti è alle prese con una contusione alla caviglia ma la sua presenza non è in dubbio anche perché vuole dimostrare alla sua ex squadra, visto che all'andata era squalificato, il salto di qualità che è riuscito a fare.
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